cronaca

Sanità: Federfarma Verona, su cannabis terapeutica troppa confusione (2)

24 Ore (AdnKronos) - (Adnkronos) - "L'uso medico della cannabis costituisce un trattamento sintomatico di supporto ai trattamenti standard come nei casi di sclerosi multipla per il trattamento della spasticità e nelle poche altre ben definite gravi patologie, per le quali è prevista l’erogazione dal parte della struttura ospedaliera (distribuzione diretta) a carico del Servizio Sanitario Nazionale in Regione Veneto. Si tratta di casi molto particolari in cui sia comprovata la necessità del farmaco cannabinoide, quale uno spray orale a base di cannabis sativa oppure di medicinali galenici “su misura”. Va ricordato, inoltre che questa categoria di farmaci è soggetta a monitoraggio prescrittivo da parte dell’azienda sanitaria preposta", sottolinea. "In farmacia territoriale, previa presentazione di ricetta medica, all’interno del laboratorio, si allestiscono e quindi si distribuiscono i medicinali galenici a base di cannabis. La prescrizione viene fatta dal medico nei casi in cui riconosca la necessità dell’utilizzo anche in casi non riconducibili alle indicazioni prescrittive sopra menzionate, su consenso informato del paziente. La discrezionalità di accesso alla terapia con medicinali a base di cannabis è quindi di competenza esclusiva del medico che all’atto della prescrizione specifica il titolo in cannabinoidi del medicinale che il farmacista prepara", spiega.