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Olmi: Teatro alla Scala, intellettuale completo, lascia impronta duratura

24 Ore Milano, 7 mag. (AdnKronos) - "Con Olmi scompare una figura di artista e di intellettuale completo, capace con il suo tratto alto e schivo e la sua fede aperta e permeata di profondo umanesimo di misurarsi in maniera sempre autorevole con diverse forme di rappresentazione lasciando in ciascuna un’impronta duratura". E' quanto si afferma dal Teatro alla Scala di Milano dopo la scomparsa di Ermanno Olmi, "uno dei grandi maestri del cinema e del teatro italiani". Dal teatro si ricorda che l’autore di film come 'Il posto', 'La leggenda del santo bevitore' e 'L’albero degli zoccoli' "ha avuto con il mondo della musica un rapporto continuo e fecondo, concretizzatosi in scelte sempre accurate per le colonne sonore, ricordiamo le musiche di Fabio Vacchi per 'Il mestiere delle armi' e 'Centochiodi', e anche in un impegno diretto nel teatro musicale". Alla Scala Olmi debutta nel 1986 con 'La sonnambula' di Bellini. Le scene sono di Mauro Pagano, canta June Anderson e sul podio c’è il suo concittadino bergamasco Gianandrea Gavazzeni. Nel 2007 Olmi è regista della prima assoluta di 'Teneke', opera di Fabio Vacchi commissionata dal Teatro alla Scala con la direzione di Roberto Abbado e le scene di Arnaldo Pomodoro. Il maestro Riccardo Chailly aveva riunito Olmi e Pomodoro due anni prima per inaugurare con 'Un ballo in maschera' di Verdi la stagione dell’Opera di Lipsia.