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Moro: Rosato, lascia sua lezione a chi crede nella forza della politica

24 Ore Roma, 9 mag. (AdnKronos) - "Una volta, lo raccontò Andreatta, Moro parlò dell’Italia come di un delicatissimo castello di carte. Un’immagine che mi è tornata in mente mentre rendevamo omaggio oggi – 9 maggio 2018 – a uno dei più grandi statisti del ‘900, ucciso per mano delle Brigate Rosse 40 anni fa". Lo scrive Ettore Rosato su Facebook."Abbiamo provato nel corso del secolo scorso e ancora oggi -prosegue il vicepresidente della Camera- a dare forza a quella fragilità, a creare basi solide e capaci di sostenere lo sviluppo di un paese. Lo abbiamo fatto, molti di noi fin da giovani, nel nome e nell’insegnamento di uomini come Aldo Moro, lasciandoci guidare da quell’impegno verso la conciliazione di orientamenti diversi che fu sempre la cifra del suo agire e che rimane un riferimento per chi viene da quella storia. Compromesso non come ricaduta al ribasso, quanto occasione di rilancio"."Oggi noi ricordiamo lo statista perché crediamo nella sua lezione. Moro non fu solo una vittima del terrorismo: fu un grande costituente, uno studioso raffinato, uno dei più grandi riformisti della storia repubblicana. Vogliamo ricordarlo così, con la lezione umana, civile e istituzionale che ha lasciato a tutti coloro che credono nella forza della politica", conclude.