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Migranti: 3,7 mln cittadini non comunitari regolari in Italia, 62% al Nord (2)

24 Ore (AdnKronos) - Le diverse aree metropolitane sono spesso caratterizzate dalla presenza di una specifica comunità migrante: ad esempio, a Bari è forte l’incidenza dei cittadini albanesi (un terzo dei non comunitari presenti nell’area metropolitana). La comunità ecuadoriana mostra una presenza significativa a Genova (26,2%), quella srilankese a Messina (24,8%); a Torino è presente una importante componente di cittadini marocchini (23,7%), a Napoli si rileva una forte incidenza della comunità ucraina (23,8%). Nelle città metropolitane geograficamente più esposte ai flussi non programmati è elevata l’incidenza dei titolari di protezione internazionale. A Catania sono il 36,7% dei non comunitari regolarmente soggiornanti (incidenza aumentata di 33 punti percentuali negli ultimi 7 anni). Seguono Reggio Calabria con il 36% (+26 punti percentuali dal 2015) e Bari con il 26,7% (+14,4 punti in 7 anni). I permessi di soggiorno per motivi familiari rappresentano, invece, circa la metà di quelli totali in città come Bologna, Torino e Venezia (rispettivamente 48%, 45% e 44,9%). Il tasso di occupazione della popolazione non comunitaria oscilla dal 49,3%, rilevato a Reggio Calabria, al 69,1% dell’area metropolitana di Roma. Il tasso di disoccupazione risulta minimo a Roma (9,9%) e massimo a Genova (25,8%); con riferimento al tasso di inattività, Genova e Roma fanno registrare i valori più bassi, mentre Reggio Calabria, Venezia e Palermo i più alti. A Milano, Firenze e Roma si registra la maggiore incidenza di cittadini non comunitari tra i titolari di imprese individuali (rispettivamente 24,9%, 20,9% e 19,5%). Roma, Milano e Napoli sono le città metropolitane con il maggior numero, in termini assoluti, di imprese individuali a titolarità non comunitaria (rispettivamente 36.110, 32.210 e 17.560).