economia

Manutencoop: Facility Management diventa Rekeep e guarda all'estero (2)

24 Ore (AdnKronos) - Il nuovo nome internazionale, secondo Levorato, da più di trent'anni alla guida di Manutencoop, non è un modo per rinnegare quel suffisso 'coop' e quelle radici che affondano nel mondo cooperativo. "C'era l'esigenza di cambiare i riferimenti di appartenenza a un mondo del passato, che ci portiamo dentro, ma non è identificativo della società, che invece si presenta sul mercato per la sua capacità, la sua efficienza", spiega il presidente di Manutencoop Società Cooperativa. Nel mondo cooperativo, sottolinea Levorato, "c’è un problema vero, che è quello di fare il salto in un mercato in continuo cambiamento: il paradigma della solidarietà - spiega - non va lasciato alle spalle, e nemmeno lo sforzo a dare in base ai bisogni di ciascuno. A quella cultura va però innestata la cultura dell'efficienza e della responsabilità altrimenti le coop sono destinate al declino: se l’impresa non fa utili, non può competere nel mondo né reinvestire, assicurando lavoro e benessere ai suoi dipendenti. E questo è solo buon senso". Per Levorato, la Rekeep del 2028, tra dieci anni, "dovrà continuare ad alzare il livello delle pretese da se stessa, allargando i confini dei suoi sogni e delle sue visioni. Il mio, quando ho iniziato, era una gran voglia di riscatto: la possibilità, dopo una lunga vita consumata ai piani bassi, di affermare una crescita sociale". Il risultato sono sempre più 'menti' - oggi ci sono in società circa 130 ingegneri - che guidano la modernizzazione e il rinnovamento tecnologico della società.