economia

Enel: risultato netto 1°trimestre a 1,169 mld (+18,9%), ebitda +3,1%

24 Ore Roma, 9 mag. (AdnKronos) - Enel ha chiuso il primo trimestre 2018 con un risultato netto pari a 1,169 miliardi di euro, in progressione del 18,9% rispetto ai 983 mln dei primi 3 mesi del 2017. L'ebitda, pari a 4,037 mld, è in crescita del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo rende noto il gruppo energetico italiano dopo che il Cda, presieduto da Patrizia Grieco, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018.I ricavi sono pari a 18,946 miliardi di euro, in calo del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. A pesare è stato soprattutto l’evoluzione negativa dei tassi di cambio, in particolare in Sud America. I ricavi ncludono, come partite straordinarie, il corrispettivo pari a 128 mln di euro, previsto dall’accordo che e-distribuzione ha raggiunto con F2i e 2i Rete Gas per la liquidazione anticipata e forfettaria dell’earn-out connesso alla vendita nel 2009 della partecipazione detenuta dalla stessa e-distribuzione in Enel Rete Gas. I ricavi del primo trimestre del 2017 includevano invece, come partite straordinarie, la plusvalenza relativa alla cessione della partecipazione nella società cilena Electrogas per 151 mln di euro. La crescita del margine operativo lordo del 3,1% nei primi tre mesi dell'anno, sottolinea Enel, è riconducibile alla crescita organica nei settori delle fonti rinnovabili e della distribuzione, in particolare in Brasile e Argentina; al miglioramento dei margini conseguiti nei mercati finali in Iberia per effetto soprattutto della riduzione dei costi medi di approvvigionamento di energia elettrica e gas; al continuo focus sulla riduzione dei costi operativi; agli effetti, in Italia, Spagna e Romania, della capitalizzazione degli oneri incrementali di acquisizione dei clienti (“contract costs") a seguito dell’applicazione, a decorrere dal 1° gennaio 2018, del principio IFRS 15. Questo miglioramento ha più che compensato la riduzione dei margini in Sud America a causa della significativa incidenza dell’effetto cambi negativo. (segue)