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Visco: destino Italia è quello Ue, non disperdere bene fiducia, sta a noi/Adnkronos (3)

24 Ore (AdnKronos) - Inoltre, in una fase in cui "l'economia italiana si sta rafforzando, prosegue il recupero dell'occupazione, sono state eliminate fonti di rischio sistemico nel settore bancario", "il consolidamento dei risultati raggiunti, il conseguimento di ulteriori progressi, la rimozione delle fragilità strutturali richiedono di procedere lungo il percorso di riforma avviato". E Visco si sofferma sulle passate riforme delle pensioni che " rendono gestibile la dinamica della spesa pensionistica". "Sarebbe rischioso fare passi indietro", avverte Visco. Interventi per ridurre "specifiche rigidità sono possibili" ma, evidenzia, "vanno sempre adeguatamente compensati in modo da assicurare l'equilibrio attuariale del sistema pensionistico". Così come occorre valutare attentamente l'impatto sui conti pubblici di eventuali misure come il reddito di cittadinanza. "Le risorse rese disponibili con l'avvio del reddito di inclusione, uno strumento di reddito minimo, consentono di coprire circa il 40% delle famiglie in povertà assoluta. Nel procedere a un suo rafforzamento, o all'adozione di altri provvedimenti, oltre a evitare di scoraggiare la ricerca di un lavoro , bisognerà prestare attenzione alle conseguenze sui conti pubblici".Ma è sull'Europa che risuona uno dei moniti più forti del Governatore. "Il destino dell'Italia è quello dell'Europa. Siamo parte di una grande area economica profondamente integrata, il cui sviluppo determina il nostro e allo stesso tempo ne dipende", dice Visco. "E' importante che la voce dell'Italia sia autorevole nei contesti dove si deciderà il futuro dell'Unione europea" e in Europa l'Italia deve essere "una presenza autorevole nel dibattito sulla ridefinizione degli assetti normativi e istituzionali dell'Ue, presenza ancora più importante nell'attuale fase di grandi trasformazioni sociali, economiche e finanziarie".