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Sanità: ospedale come 'Guerre stellari' per aiutare ragazzo autistico

A Padova medici simulano la famosa saga per curare un giovane paziente vestito da Dart Fener
24 Ore Roma, 4 giu. (AdnKronos Salute) - L'ospedale cambia pelle e si trasforma in una nave spaziale del film 'Guerre stellari' per aiutare a vincere la paura delle cure in un giovane paziente autistico appassionato della saga, che soffre di continue crisi di dolore dentale. E' accaduto all'ospedale di Piove di Sacco, Padova). Il ragazzo quindicenne non riusciva più a mangiare per continue crisi di dolore dentale, così i medici hanno deciso di simulare una dinamica comportamentale mutuata dalla saga televisiva: un 'viaggio fantascientifico' a cui hanno partecipato anestesisti, personale di gruppo operatorio e Day surgery. Il paziente, ad esempio, era vestito da Dart Fener, il lato oscuro della saga di Guerre stellari. "Rassicurandolo è stato possibile curarlo, la fantasia alleata della medicina. E ora il ragazzo sta bene", spiega Domenico Scibetta, direttore generale dell'Ulss 6 Euganea.Thomas, il nome del ragazzo, soffre di un ritardo cognitivo con tratti autistici e da alcuni anni anche di continue crisi di dolore dentale. Una situazione sempre più seria e complessa, tanto da rendere molto difficile anche l'alimentazione quotidiana. Fortunatamente un'associazione per ragazzi disabili ha suggerito ai genitori di Thomas di rivolgersi all'ospedale di Piove di Sacco, dove è attivo il Servizio di Odontoiatria di comunità, coordinato da Claudio Gallo. "La prima visita che ho effettuato personalmente si è svolta con molta difficoltà - racconta Gallo - in quanto il ragazzo presentava di fatto una totale compromissione dei denti molari affetti da carie destruenti e a causa del dolore e della paura non ci permetteva un'adeguata visita del cavo orale". La passione del giovane per i personaggi di Guerre stellari ha fatto scattare l'organizzazione di una 'messa in scena' per farlo sentire in un ambiente familiare". "Abbiamo deciso di inserire il ragazzo in una dinamica comportamentale di Guerre stellari da svolgere all'interno della nostra struttura ospedaliera - continua il medico - e così facendo Thomas ha iniziato a impersonare il ruolo di Dart Fener con tanto di vestito e maschera. Questa dinamica ludica ha creato in Thomas una situazione emozionale così affascinante e piacevole che gli ha permesso di entrare totalmente a contatto con le varie 'sezioni' della nave spaziale ospedaliera, intraprendendo di volta in volta situazioni già vissute a livello del film. Questo ha permesso di effettuare ulteriori visite di ambientamento nei nostri ambulatori e di procedere senza alcun problema ai vari accertamenti clinici (esami del sangue, elettrocardiogramma, visite anestesiologiche), e infine al ricovero in regime di Day hospital con ingresso in sala operatoria vestito sempre da Dart Fener".Con l'anestesista e il personale di sala operatoria - riporta ancora l'Ulss 6 veneta - Thomas ha deciso di intraprendere il suo 'viaggio' con personaggi di altre serie televisive come il Capitano Kirk di 'Star Trek' che fornisce a lui la maschera dell'ossigeno, per l'intubazione dell'anestesia. "L'esperienza è stata molto gradita anche dal personale dell'équipe e delle varie sezioni della struttura ospedaliera interessate", evidenzia l'azienda sanitaria."Accogliere e rassicurare per poter curare: questi i capisaldi della nostra modalità di affrontare la malattia - conclude il Dg - attraverso il vissuto del paziente per costruire, insieme a lui e alla sua famiglia, un percorso di cura personalizzato, un 'vestito su misura' che porta all'accettazione della terapia e alla guarigione. E rimane addosso, anche una volta dismessi i panni del supereroe".