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Eni: al via a Porto Marghera raccolta oli alimentari esausti per biocarburante (2)

24 Ore (AdnKronos) - Il progetto di raccolta degli oli alimentari esausti presso le sedi Eni sarà progressivamente esteso ad altri siti della società in Italia. Il primo obiettivo, oltre all’avvio di una vera e propria economia circolare, è quello di trasformare un rifiuto potenzialmente dannoso per l’ambiente in una nuova risorsa energetica.Secondo le stime, ogni famiglia italiana produce circa 3 litri all’anno di olio esausto da cottura, frittura o conservazione dei cibi e se viene smaltito negli scarichi domestici, crea diversi problemi: inquina le falde acquifere, rendendo non più potabili grandi quantità d’acqua, con danni alla flora e alla fauna di fiumi, laghi e mari e alle abitazioni, perché intasando scarichi e reti fognarie fa aumentare i costi di manutenzione. Inoltre, riduce le prestazioni degli impianti di depurazione producendo fino a 4 kg di fanghi per ogni singolo litro d’olio trattato nelle acque reflue.