cronaca

Vaccini: Sanofi Pasteur premia i vincitori del laboratorio #PerchéSì

24 Ore Milano, 21 giu. (AdnKronos) - E' BFree, iniziativa della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), la migliore campagna di comunicazione sviluppata da operatori di sanità pubblica, università, centri di ricerca, mondo dell’associazionismo, società scientifiche, Asl e distretti sanitari sul tema dei vaccini. A decretarne la vittoria la giuria di 'PerchéSì' il primo contest sulla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini promosso da Sanofi Pasteur, divisione vaccini di Sanofi, per mettere in rete le migliori campagne di comunicazione sul tema realizzate in Italia negli ultimi diciotto mesi. L'idea della Fimp ha avuto la meglio sui dieci progetti finalisti e dei 54 concorrenti partecipanti all'iniziativa. "Abbiamo vinto probabilmente perché siamo partiti dal fondamentale rapporto di fiducia che ci lega alle famiglie e che favorisce la comunicazione: nulla è più efficace del pediatra di famiglia che consiglia le vaccinazioni. Non solo: è un progetto web di ampio respiro, indirizzato alle famiglie ma aperto a tutti; un progetto di prevenzione globale dove si trovano notizie sui vaccini, ma anche su altri aspetti legati alla prevenzione", spiega il presidente Fimp, Paolo Biasci. Il laboratorio #PerchéSì ha promosso, contestualmente alla premiazione, il primo hackathon dedicato alla comunicazione vaccinale in Italia: quasi cento gli studenti iscritti. I trenta selezionati si sono cimentati con i dieci finalisti del contest nel ruolo di mentor nella realizzazione di un progetto innovativo di comunicazione in ambito vaccinale. Ad aggiudicarsi la vittoria tra i dieci tavoli 'VaxMeApp' di Giulia Bona, Marco Piana e Francesco Tritto che hanno miscelato ironia e credibilità "perché divertirsi è la chiave per arrivare all'informazione vera". #PerchéSì "è un progetto che investe sull’educazione e favorisce la contaminazione tra idee e diversi approcci comunicativi - spiega Mario Merlo, general manager Sanofi Pasteur Italia e Malta -. Crediamo che la strada da percorrere passi attraverso un dialogo aperto con l’opinione pubblica al fianco di istituzioni e società scientifiche capace di promuovere la cultura della prevenzione e renderla virale su diversi canali".