economia

Autostrade: crescono incidenti per trasporti eccezionali su rete italiana

24 Ore Roma, 7 dic. (AdnKronos) - Crescono gli incidenti per trasporti eccezionali sulle autostrade italiane. Negli ultimi mesi, secondo gli ultimi dati aggiornati, si stanno moltiplicando le tragedie sfiorate sull'intera rete viaria del Paese in cui è coinvolto un mezzo pesante. Solo sulla rete autostradale italiana, si registra una media annuale di oltre 200 milioni di transiti di camion di grandi dimensioni, a 4 e 5 assi. Un flusso continuo di merci e persone che attraversa tutta l’Italia, come una sorta di sistema nervoso che connette il sistema produttivo con quello della distribuzione. Ma una tale massa di traffico, probabilmente a causa del mancato rispetto delle regole del codice della strada e del deterioramento delle condizioni di sicurezza dei trasporti, può generare incidenti anche molto gravi. E' proprio di ieri l’ennesima tragedia sfiorata: a Mestre un autoarticolato di grosse dimensioni ha perso una gigantesca bobina, del peso di 25 tonnellate, mentre saliva sulla rampa del cavalcavia che collega Marghera a Mestre. La bobina è caduta sulla carreggiata sottostante, maciullando l’asfalto. Solo per un caso fortuito, visto che in quel momento sulla carreggiata non stava transitando nessuna auto o moto, non ci sono state vittime. Un episodio simile si era già verificato il 12 novembre, quando un altro tir avrebbe perso una turbina del peso di 25 tonnellate sulla tangenziale Sud di Torino, all’altezza di Rivoli, obbligando le auto sopravvenienti a dure sterzate per evitare un urto che sarebbe stato senz'altro fatale. Tragedia sfiorata anche 15 giorni prima sull’A1, quando un semi-asse di parecchie tonnellate, guidato da un 46enne napoletano, ha rotto improvvisamente i freni mentre percorreva un tratto in leggera discesa sulla variante di valico. Solo il pronto intervento della Polstrada di Firenze, che con alcune pattuglie ha sgombrato il percorso autostradale per consentire il passaggio del grosso mezzo, ha consentito di evitare una strage, facendo prima rallentare e poi fermare il tir nel piazzale del casello di Sasso Marconi.