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Francia: Gilet gialli italiani, terremo fiato sul collo al Governo Lega-M5S

24 Ore Milano, 7 dic. (AdnKronos) - I gilet gialli italiani stanno crescendo e hanno tutta l'intenzione di "tenere il fiato sul collo al Governo", perché "dopo sei mesi le promesse fatte non sono state ancora realizzate, e non c'è una seconda chance". A sottolinearlo è Ivan Della Valle, ex deputato grillino e coordinatore del movimento nazionale 'gemello' a quello francese, che su Facebook conta già 7mila seguaci. Sulla Francia, dove un'altra temuta manifestazione dei Gilet gialli si terrà domani in un clima molto teso, "capiamo l'esasperazione del popolo, ma siamo contro la violenza", dice Della Valle all'Adnkronos. "Per noi si può manifestare in modo pacifico e legale". In Italia, non si dovrebbero vedere cassonetti bruciati o vetrine distrutte, almeno per ora. In piazza, però, i gilet gialli italiani scenderanno presto. "Aspettiamo di capire cosa farà il Governo con la legge di bilancio, ma l'intenzione è iniziare a gennaio sit-in e manifestazioni". La crescita del sostegno al movimento, intanto, è esponenziale. "Siamo cresciuti in modo massiccio: in dieci giorni siamo passati da una decina a settemila follower e abbiamo aperto dieci coordinamenti locali in dieci regioni", tra cui Lazio, Lombardia, Veneto e Sardegna, per citarne alcune. Ogni gruppo ha già dalle cinquanta alle cento adesioni. L'uscita dell'Italia dall'Euro sembra il tema che ha riscosso maggior favore tra i sostenitori del movimento nostrano dei gilet gialli. "Sulla pagina Facebook abbiamo già fatto due sondaggi: in quello sul discorso Europa hanno votato più di 1.200 persone e l'85% è per l'uscita dell'Italia dall'Unione europea. E' sicuramente un punto chiave". L'obiettivo del movimento non è politico. "Non abbiamo intenzione di creare una lista per le elezioni europee, vogliamo restare un movimento apolitico e apartitico", precisa Della Valle, che ammette di presentare istanze molto simili a quelle di Lega e Movimento 5 Stelle. "E' che vediamo che si torna indietro su molte cose: ad esempio, sulla direttiva Bolkestein non si è fatto nulla, ma potrei citare decine di altre cose". Non è esclusa nemmeno una manifestazione a Bruxelles: "Dovesse esserci bisogno, siamo pronti". Nel frattempo, i gilet gialli cominciano ad attecchire anche in Germania e Belgio.