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Migranti: proroga di 3 mesi anziché 6, Conte tratta con Ue su futuro Sophia

24 Ore Roma, 7 dic. (AdnKronos) - Una proroga di tre mesi, anziché sei come chiesto dall'Ue, per l'operazione Sophia, nata nel 2015 per colpire il traffico di migranti provenienti dalla Libia e in scadenza il prossimo 31 dicembre. Questa, a quanto si apprende, la conclusione del vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli.Tra lo stop immediato, fortemente voluto dal ministro dell'Interno, e la richiesta della Ue, il punto di caduta sarebbe stata la proroga dei termine di 90 giorni, per dare il tempo utile all'Italia e al premier Giuseppe Conte di cambiare le cose. Decisivi, al tavolo, i numeri della missione Sophia e la riflessione sulle conseguenze, nell'eventualità di una chiusura di Eunavformed-'Sophia', di un'altra operazione multinazionale allo studio a Bruxelles, a cui avrebbero già dato l'assenso alcuni Paesi europei tra cui Germania, Francia e Spagna, e che sarebbe posta sotto comando francese. Il vuoto di Sophia sarebbe quindi colmato da un'altra missione europea, alla quale l'Italia rimarrebbe però estranea. D'accordo tutti sulla necessità di cambiare le cose, avrebbe rimarcato la ministra della Difesa Trenta convenendo sulla riflessione di Salvini -"l'Europa ci prende in giro", si sarebbe sfogato il ministro dell'Interno fortemente convinto a virare la rotta- ma una rottura immediata della trattativa con l'Ue rischia di tornare indietro a boomerang. Sophia è nata per formare la guardia costiera libica, interrompendo bruscamente la missione si rischia di vedere aumentare esponenzialmente i numeri di migranti sulle coste italiane e perdere i crediti maturati con le autorità libiche. Così si sarebbe convenuto -in un clima che viene descritto di piena condivisione- di portare avanti il negoziato per la rotazione dei porti e la ripartizione delle quote. E concedere così a Sophia altri tre mesi, lo stesso arco temporale in cui Conte dovrà tentare di cambiare le cose.