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Fincantieri: Fim, governo agisca a tutela interessi (2)

24 Ore (AdnKronos) - Quanto accaduto, rileva il sindacalista, "getta oscure nubi sull’intesa sulla cantieristica civile europea, acclamata da tutti come una importante operazione ed esempio da seguire per altre integrazioni industriali per rendere più forti le aziende europee nella competizione globale. Ora però le stesse nubi si addensano anche su altri importanti programmi industriali che l’Ue ha lanciato". Fondamentale per i destini dell’industria e dell’occupazione italiana "è il tavolo sulla Difesa, che potrà segnare la rotta verso il sistema di Difesa Unica Europea che oltre a basarsi su eserciti coordinati, punta a costruire un’industria Europea della Difesa".Il ruolo e la forza di aziende come Fincantieri, aggiunge Zanocco, "sono fondamentali e la posta in gioco per tutti sarà la mediazione tra governi e tra paesi su competenze, capacità industriali, valore, quantità e qualità occupazionali e coinvolgerà credibilmente tutti i settori della Difesa". Per questo, rileva il sindacalista, la Fim Cisl ritiene "che quanto sta succedendo sia inqualificabile ed abbia dei risvolti inaccettabili e pericolosi. Questo avviene in uno scenario geopolitico, l’Europa, dove troppo spesso le regole e la correttezza non sono le stesse per tutti".La Fim Cisl, che da sempre considera importante l’Ue, "pensa che non sia lecito usare l’Europa per rincorrere propri fini 'sovranisti' che si sostanziano nell’impedire reali ingressi di società straniere nel proprio paese in attività importanti quali la finanza, l’agroalimentare, la grande distribuzione, l’energia, le comunicazioni, la grande industria, la cantieristica, l’industria della difesa, lo spazio, l’Ict ma parallelamente fare 'shopping' anche in modo aggressivo, in altri, come avviene nel nostro". La Fim Cisl pensa e opera "affinché questa dimensione vada rafforzata quale strumento di pace, inclusione e crescita. Per questo vanno contrastati tutti i modelli di 'sovranismo' sia quelli che puntano a distruggerla, sia quelli che la immaginano per la costruzione di un proprio potere come strumento di prevaricazione".