economia

Manovra: Benamati (Pd), su elettricità rischio più tasse per piattaforme digitali (2)

24 Ore (AdnKronos) - Benamati segnala infatti che "i ricavi da servizi digitali, cui si applica l’imposta, sono quelli derivanti dalla fornitura di servizi relativi alla veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia, alla messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale, che consente agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni o servizi e alla trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall'utilizzo di un'interfaccia digitale". Il parlamentare del Pd fa presente al ministro che, in particolare nel settore elettrico, "l’applicazione dell’imposta sui ricavi inerenti alla messa a disposizione di un’interfaccia digitale multilaterale come previsto dalla lettera b) del comma 37, potrebbe far rientrare nella tassazione prevista tutte le transazioni operate sulla piattaforma della borsa elettrica gestita dal Gme che sarebbero ipoteticamente assoggettate alla nuova imposta, determinando così un aggravio sui costi dell’energia elettrica scambiata".Ecco perché Gianluca Benamati chiede al governo "di chiarire i propri intendimenti per quanto concerne l’applicazione della norma relativa all’energia e verificare se la stima di gettito prevista sia stata effettuata tenendo conto dell’applicazione dell’imposta al mercato elettrico secondo l’interpretazione della norma citata".