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Vino: Buywine, Toscana a conquista mercati tra etichette innovative e ideogrammi

24 Ore Firenze, 8 feb. (Labitalia) - Tradizione e contemporaneità per vincere la sfida del mercato estero: è questa la scommessa che i vini di Toscana sono chiamati ad affrontare oggi e domani a Firenze, per la nona edizione di BuyWine, la più grande vetrina B2B promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di commercio di Firenze. Circa 6mila gli incontri programmati tra le 215 aziende vitivinicole toscane, selezionate tramite bando regionale, e i 200 buyer provenienti da 44 Paesi nel mondo. Oltre 21mila wine tasting in programma tra oggi e domani, quando si svolgerà PrimAnteprima, giornata dedicata alla degustazione delle annate appena immesse sul mercato da importanti Consorzi toscani che aprirà la settimana delle Anteprime di Toscana. Tra i protagonisti della giornata i buyers dei mercati emergenti, tra i quali Macao, Malesia, Argentina, Cile, Filippine, India, Albania, Slovenia, presenti per la prima volta in fiera accanto ai più consolidati come Germania, Scandinavia, Stati Uniti, Canada e Giappone. Per molti Paesi il vino è un prodotto esotico e l’etichetta è il primo e decisivo biglietto da visita. In questo senso, la Cina rappresenta uno dei mercati più complessi da convincere: in etichetta funziona il colore, soprattutto il rosso, considerato di buon auspicio. Piacciono anche le immagini di animali come cavallo, drago e altri elementi di richiamo simbolico. Anche la traslitterazione dei nomi propri del vino o della denominazione può essere un’arma a doppio taglio nel mercato orientale: spesso i produttori puntano a una traduzione in ideogrammi che richiama il suono delle parole italiane, rischiando di incorrere in simboli dalla valenza negativa. A sorpresa, rispetto ai nostri più classici standard, alcuni mercati amano il tappo a vite, come quello australiano. In Canada, invece, esistono monopoli di stato per gli alcolici e un meccanismo di accesso regolato dal governo, attraverso bandi annuali. Nonostante ciò, il Canada rappresenta il terzo mercato per il vino toscano dopo gli Stati Uniti e la Germania, che si confermano protagonisti nelle esportazioni. Per approcciare Giappone e Sud-Est asiatico, invece, può essere utile lavorare maggiormente sul racconto delle caratteristiche gustative, in quanto l’acidità del Sangiovese, base della maggior parte della produzione toscana, può creare qualche difficoltà sotto il profilo del food pairing, in quanto la cucina orientale presenta un alto livello di acidità. Tra i trend in crescita a livello mondiale il sempre maggiore apprezzamento dei vini rosati, accanto ai già consolidati rossi e bianchi, anche nella produzione toscana in degustazione durante BuyWine e PrimAnteprima.