economia

Tav: analisi, costi penali stop difficili da quantificare, a Ue fino a 535 mln

24 Ore Roma, 12 feb. (AdnKronos) - I costi in caso di scioglimento dei contratti sottoscritti per la Torino - Lione sono difficili da determinare "in maniera netta" : su questo calcolo, infatti, pesa "la variabile costituita dall’esistenza di più soggetti sovrani che dovrebbero inevitabilmente considerare in sede negoziale le rispettive posizioni". E' quanto si legge nell'analisi tecnico-giuridica che è stata diffusa dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) in occasione della pubblicazione dell'analisi costi e benefici della linea ad alta velocità Torino - Lione e nella quale emerge in particolare che i fondi già versa dall'Ue che potrebbero essere richiesti in restituzione ammontano ad oggi a 535 milioni di euro e rappresenta il massimo ipotizzabile.A titolo di risarcimento per lo scioglimento di contratti in corso per servizi d'ingegneria e lavori, si legge nella relazione, "si può ipotizzare fino a un massimo del 30% dell’ammontare dell’importo della parte di utile ancora da conseguire al momento dello scioglimento dei contratti, comprensivi dell’alea naturale del contenzioso e tenuto conto dei profili di incertezza in ordine alla normativa di volta in volta applicabile di cui si è detto". A titolo di risarcimento o 'penalità' esplicitamente previste dal Grant Agreement, le quali si verificano solo nell’ipotesi in cui lo scioglimento venisse giudicato alla stregua di una violazione dell’accordo per colpa grave, "la somma dovuta sarebbe tra il 2 e il 10% e quindi tale somma si aggirerebbe tra un minimo di 16 mln di euro a un massimo di 81mln di euro".