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Cybersecurity: Swiss Re, 2 persone su 3 pronte ad assicurarsi, in 2025 mercato da 3 mld (2)

24 Ore (AdnKronos) - Tra i privati, il 60% si è dichiarato disponibile ad assicurarsi contro i danni da attacchi informatici, il 63% la vorrebbe aggiungere ad una polizza esistente e il restante 37% la vorrebbe creare ex-novo. Curiosamente, due donne su tre e solo la metà degli uomini. In particolare, quasi un intervistato su due vorrebbe che nelle polizze assicurative contro i danni da cyber crime fossero messi a disposizione servizi di alert automatico in caso di pericolo, assistenza legale 24 ore su 24, un 'training' generale sulla cyber security e un analisi sul proprio livello di rischio, mentre il 61% vorrebbe avere sempre a disposizione un servizio di assistenza tecnica non-stop. Quattro persone su cinque sarebbero pronte ad acquistare la polizza online e solo il 20% vorrebbe farlo attraverso un incontro face-to-face. Swiss Re ha elaborato anche una serie di coperture per i vari tipi di attacco: pishing, frodi finanziarie, furti di identità digitale, cyberbullismo, estorsioni e ricatti, come per eliminare i virus dai sistemi salvando i dati. Dopotutto, anche i singoli individui possono essere coinvolti anche se non attaccati direttamente. È accaduto quando il database di Yahoo è finito sotto attacco, quando il sistema di prenotazione di Starwood Hotel (appartenente a Marriot International) è stato oggetto di furto di informazioni riguardanti 500 milioni di persone e nel 2017 quando i dati biometrici di un miliardo di persone sono stati rubati da Aadhaar per poi essere venduti online.