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Caso Diciotti: i dubbi di Conte, 'sbagliato affidarsi a voto online'

24 Ore Roma, 18 feb. (AdnKronos) (di Ileana Sciarra) - A quanto apprende l'Adnkronos da qualificate fonti di governo, il premier Giuseppe Conte sarebbe contrariato per la scelta del M5S di affidarsi al voto degli iscritti sul caso Diciotti, lasciando l'ultima parola agli attivisti. Perché -il ragionamento - le memoria difensive, depositata in Giunta per le immunità dallo stesso premier oltre che dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, 'difendono' la decisione collegiale assunta dal governo sul caso Diciotti, ponendo l'intero esecutivo sul banco degli imputati. E lasciar decidere gli attivisti del M5S vuol dire assumere, si sarebbe sfogato il premier, una linea ondivaga.Se la Rete dovesse poi pronunciarsi a favore del processo contro il responsabile del Viminale, ciò equivarrebbe a una 'sconfessione' della stessa posizione difesa dai 5 Stelle e messa nero su bianco nelle tre memorie difensive. "Da legale che di queste cose ne capisce - riferisce una fonte di governo - Conte non può certo condividere un voto che sconfessa quanto fatto finora, in pratica una roulette russa". Da Palazzo Chigi però stemperano, assicurando che Conte è sereno e che non c'è stata e non c'è alcun tipo di frizione. Tant'è, viene fatto notare, che il premier non ha mai preso posizione su un'eventuale voto della Rete, notizia rimbalzata per settimane prima di dare la parola agli attivisti.