salute

Ricerca: 'fotografati' geni e cellule cerebrali chiave dell'insonnia

Maxi-studio su 1,3 mln di persone
24 Ore Roma, 26 feb. (AdnKronos Salute) - Un team internazionale di ricercatori ha identificato, per la prima volta, centinaia di geni ma anche i tipi cellulari, le aree cerebrali e i processi biologici 'chiave' per il rischio genetico di insonnia. Lo studio è stato possibile valutando Dna e funzioni del sonno di non meno di 1,3 milioni di persone. E i risultati, spiegano i ricercatori della Vrije Universiteit di Amsterdam, rappresentano un passo avanti importante verso l'acquisizione di tutti i meccanismi biologici che causano l'insonnia. E' quanto si legge su 'Nature Genetics'. L'insonnia è uno dei disturbi più comuni. Molte persone sperimentano occasionalmente una brutta notte di sonno. Una su dieci soffre di insonnia cronica: si stima che questo problema riguardi 770 milioni di persone nel mondo. Se i farmaci alleviano i sintomi, la vulnerabilità all'insonnia si trasmette a livello familiare e sembra 'scritta' nel cervello. Fino ad ora erano stati identificati solo pochi geni coinvolti in questo problema. Danielle Posthuma (VU Amsterdam) ed Eus Van Someren (Netherlands Institute for Neuroscience) hanno riunito un grande gruppo di scienziati e numerose coorti di pazienti, tra cui la Biobank britannica e la società statunitense 23andMe, per scoprire dove - a livello cerebrale - i geni del rischio di insonnia esercitano il loro effetto. Analizzando i dati di oltre 1,3 mln di persone i ricercatori hanno identificato 956 geni le cui varianti hanno contribuito al rischio di insonnia. Studiando i processi biologici, i tipi di cellule e le aree del cervello che 'utilizzano' i geni dell'insonnia, il team ha scoperto che parte di questi geni aveva un ruolo importante nella funzionalità degli assoni, le lunghe protrusioni che consentono ai neuroni di comunicare tra loro. Un'altra parte significativa dei geni del rischio insonnia era attiva in specifici tipi cellulari sulla corteccia frontale e sui nuclei subcorticali del cervello. Queste aree del cervello sono state recentemente evidenziate dagli studi di imaging cerebrale su persone che soffrono di insonnia. "Il nostro lavoro dimostra che l'insonnia, come molti altri disturbi neuropsichiatrici, è influenzata da centinaia di geni, ciascuno con un piccolo effetto. Questi geni da soli non sono così interessanti, ciò che conta è il loro effetto combinato sul rischio di insonnia. Lo abbiamo studiato con un nuovo metodo, che ci ha permesso di identificare specifici tipi di cellule cerebrali" coinvolti, spiega dice Danielle Posthuma. "Questi risultati sono un passo avanti importante, dal momento che ora possiamo iniziare per la prima volta a cercare i meccanismi di base nelle singole cellule cerebrali in laboratorio", dice Guus Smit, neurobiologo coinvolto nello studio. Non solo: i ricercatori hanno confrontato i geni del rischio insonnia con quelli legati ad altri disturbi o caratteristiche del sonno. Sorprendentemente, sono emerse poche somiglianze con il pattern genetico di 'gufi' o 'allodole' (persone che tirano tardi o tendono a svegliarsi presto al mattino). E' emersa invece una forte somiglianza genetica con la depressione e l'ansia. "Un risultato molto importante, perché abbiamo sempre cercato le cause dell'insonnia nei circuiti cerebrali che regolano il sonno. Ora dobbiamo spostare la nostra attenzione sui circuiti che regolano l'emozione, lo stress e la tensione. I nostri primi risultati in questa direzione sono già spettacolari", dice Van Someren.