politica

Tav: Di Maio, 'analisi dimostra che avevamo ragione noi'

24 Ore Roma,l 7 mar. (AdnKronos) - "Sulla strategicità dell'opera abbiamo ragione su quello che abbiamo sempre sostenuto. Passano sempre meno merci rispetto alle previsioni e gli aumenti futuri non giustificano l’opera". Lo scrive Luigi Di Maio nella lettera indirizzata ai parlamentari M5S in vista della riunione di stasera e in possesso dell'Adnkronos."Se partisse oggi - ragiona il vicepremier - l'opera sarebbe ultimata tra più di dieci anni. Secondo i tecnici consultati, per trasportare merci, per esempio dalla pianura padana a Parigi, risulterà più conveniente per le aziende passare dal percorso stradale. Infatti nel 2030, con il Tav, le merci dovrebbero essere comunque trasportate via tir fino a Torino, caricate sul treno merci, caricate su altri tir a Lione e da lì trasportate fino a Parigi. Il costo di tutte queste operazioni per le aziende sarà molto alto, più alto che passare per l’attuale percorso stradale (per non parlare del fatto che i tecnici sostengono che lo sviluppo tecnologico e dell’elettrico sui tir, potrebbe accentuare ulteriormente questa convenienza per le aziende)"."Lato passeggeri invece, durante il vertice di ieri, i tecnici ci hanno mostrato che per raggiungere il break-even per fattibilità lato passeggeri, servirebbero ogni 30 milioni di costo unitario, almeno 7 milioni di passeggeri all’anno. In questo caso il costo unitario del tav torino-lione di 170 milioni di euro a fronte di un incremento passeggeri nel primo anno che passa da 700.000 persone a poco più di un milione. Questi sono dati inoppugnabili", rimarca Di Maio difendendo a spada tratta l'analisi costi benefici.