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8 marzo: Mattarella, 'sfruttamento sessuale infame schiavitù nostro secolo'(2)

24 Ore (AdnKronos) - "Quest’anno -ha ricordato Mattarella- abbiamo scelto come tema dell’8 marzo quello delle donne rese schiave e costrette a prostituirsi. Si tratta di uno sfruttamento ignobile a danno di donne, spesso minorenni, provenienti dalla povertà più estrema, da contesti di guerra, da terre aride, che finiscono nelle reti di crudeli trafficanti di persone. Si tratta, in gran parte, di organizzazioni criminali senza scrupoli, di mafie trasnazionali che lucrano sul corpo e sull’animo delle donne; e che non esitano a ricorrere alle minacce, alla violenza e alla coercizione più brutale"."Non dovrebbe essere necessario –ma lo è,malauguratamente- ribadire che la civiltà -ha affermato ancora il Capo dello Stato- non potrà mai convivere con la schiavitù. Dove questa sussiste, la civiltà è negata. Nessun compromesso è accettabile. Nessuna tolleranza può essere mascherata da realismo o da opportunismo. La tratta va sradicata. Colpendo chi controlla il traffico delle schiave costrette a prostituirsi". "Stroncare il traffico è compito delle forze di Polizia, dei magistrati, delle istituzioni nazionali e degli organismi internazionali. Ma tutta la società civile -ha concluso Mattarella- è chiamata a fare la propria parte, agendo con responsabilità e coerenza morale. Nessuno può restare indifferente. Contrastare la tratta vuol dire sottrarsi a ogni complicità con le organizzazioni criminali e prosciugare le aree grigie. Vuol dire spezzare il legame di protezione che, purtroppo, si crea tra la vittima e i suoi aguzzini".