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M5S: atto costitutivo spiazza eletti, 'Casaleggio è in conflitto interessi'/Adnkronos

24 Ore Roma, 11 mar. (AdnKronos) (di Antonio Atte e Ileana Sciarra) - "Delusione" e "sorpresa". Sono i due sentimenti che in queste ore prevalgono in una parte del gruppo parlamentare 5 Stelle dopo la diffusione dell'atto costitutivo dell'associazione M5S del 2017, che vede Luigi Di Maio e Davide Casaleggio nelle vesti di fondatori. L'atto è stato depositato presso il Tribunale di Genova nell'ambito del processo che vede contrapposta l'associazione del 2009 e quella creata a fine 2017, e non figurava nella lista dei documenti pubblicati sul Blog delle Stelle nel post del 30 dicembre 2017, con cui Di Maio annunciò la 'rivoluzione' pentastellata dando notizia della costituzione del nuovo organismo. "Senza la causa di Genova non l'avremmo mai saputo. Gutta cavat lapidem", commenta Lorenzo Borrè, l'avvocato 'spina' nel fianco del Movimento 5 Stelle. Ed è un pensiero che rimbalza anche all'interno del M5S tra gli eletti, ignari, al momento della candidatura alle ultime politiche, di chi fossero i fondatori dell'associazione 2017. Tranne i pochi menzionati in quello stesso documento, coloro che hanno dovuto accettare per iscritto (tramite mail inviata allo stesso Di Maio) la loro carica: oltre a Beppe Grillo, garante della nuova associazione, Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giovanni Cancelleri - in qualità di membri del comitato di garanzia - e i probiviri Nunzia Catalfo, Paola Carinelli e Riccardo Fraccaro.Nel mirino c'è il ruolo, sempre più determinante, di Di Maio: da un lato capo politico e dall'altro fondatore della 'nuova' associazione. Ma anche, e soprattutto, la doppia veste di Casaleggio jr, anche lui 'padre' della neonata associazione nonché presidente di Rousseau, la piattaforma legata a doppio nodo con il M5S anche per questioni economiche. E qualcuno parla senza mezzi termini di ''conflitto di interessi''.