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"Genitori anche con la sclerosi multipla"

24 Ore Milano, 16 apr. (AdnKronos Salute) - Si chiama 'Genitori si può, anche con la sclerosi multipla'. E' un progetto lanciato nel 2015 da Merck per aiutare le persone affette dalla malattia degenerativa che vogliono diventare genitori. Ha come protagoniste cinque coppie e la campagna viaggia sul web attraverso il sito internet www.genitoriconsclerosimultipla.it. Più che un sito, un vero e proprio progetto di affiancamento pratico per rispondere ai principali interrogativi che le coppie si pongono. Ad aiutare le donne affette da sclerosi a diventare madri può venire in soccorso Cladribina compresse, il nuovo farmaco Merck. A spiegare il perché è la professoressa Maria Trojano, professore ordinario di neurologia dell'università degli studi di Bari. "Con l'assunzione di questo farmaco è come se la malattia si congelasse. Nei due anni successivi alla somministrazione la donna può pianificare una gravidanza e affrontarla senza farmaci". Per le sue caratteristiche, infatti, il medicinale permette l'assunzione per venti giorni nell'arco di due anni. La programmazione di una gravidanza può quindi iniziare sei mesi dopo aver completato il dosaggio finale del secondo anno, mentre il controllo della malattia viene mantenuto per quattro anni. Nel febbraio del 2019 Merck ha arricchito il programma 'Genitori si può' con due novità: l'autobiografia espressiva, pensata per tutte le coppie che vorranno intraprendere un percorso introspettivo verso la consapevolezza di sé, e la pagina 'Gli esperti rispondono'. Interviste video a medici specialisti che affrontano in maniera chiara e approfondita i principali dubbi delle coppie.