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Made in Italy: Matteo Brioni, la terra cruda che valorizza il territorio

24 Ore Roma, 23 mag. (Labitalia) - Inizia nel 2010 nella suggestiva fornace di Gonzaga. E' una storia familiare centenaria nella produzione dei laterizi che si trasforma in una passione personale per un materiale che da sempre è un elemento fondamentale per l’architettura: la terra cruda. E' la storia dell'azienda Matteo Brioni. La terra cruda di Matteo Brioni, il materiale edilizio più antico, è selezionata e mescolata grazie a un processo che richiede esperienza in ambito edilizio e un occhio attento all’unicità di ciascun territorio italiano. Tutto è rigorosamente made in Italy: prelevato in Italia e trasformato sul territorio. Si tratta di terra, ovvero di un composto di argilla e inerti naturali, prelevata dai territori di tutta l’Italia e lasciata semplicemente essiccare all’aria, senza bisogno di cottura.La terra del luogo, impastata con acqua, ha dato forma a interi insediamenti - costruiti in pisé, in adobe, con strutture in terra e legno, in blocchi di terra compressi - naturalmente sani e integrati con il contesto circostante. Il risultato è un prodotto sano, puro e naturale, piacevole al tatto, in grado di adattarsi sinuosamente a qualsiasi forma: superfici contemporanee realizzate con tecniche tradizionali.Sotto la direzione artistica dell’architetto Marialaura Rossiello dello Studio Irvine, l’azienda è̀ diventata il punto di riferimento della terra cruda: Matteo Brioni utilizza la terra cruda per ricoprire pareti e pavimenti ma in aggiunta ha inaugurato una produzione di oggetti espansi nelle 3 dimensioni raccontata attraverso un sistema di superfici modulari per l’architettura chiamato 'Arazzi'. È un progetto nato dall’applicazione delle metodologie tipiche del design a una materia primaria come la terra cruda: l’idea è di produrre una serie di pezzi unici semplicemente da montare come quadri alle pareti.