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Sanità: al Gemelli nel 2018 10 mln prestazioni e 82 mila al pronto soccorso

Novantuno sperimentazioni cliniche attivate per un totale di oltre 20 milioni di €.
24 Ore Roma, 23 mag. (AdnKronos Salute) - Un gigante, per i numeri, ma 'dal cuore umano' per l'attenzione verso i pazienti. La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs ha presentato oggi il bilancio di missione 2018. Un documento che raccoglie tutte le attività svolte dal policlinico romano: 400 trapianti effettuati in un anno, 94.919 pazienti dimessi, 82.076 accessi al pronto soccorso, 4110 bimbi nati nel 2018 e 10.514.533 di prestazioni ambulatoriali. Sono 8 i dipartimenti clinici e di ricerca, 241 le unità assistenziali, di cui 85 unità operative complesse, 124 le unità operative semplici, 1526 i posti letto. Il Policlinico Gemelli è il secondo ospedale italiano per dimensioni e uno dei principali ospedali oncologici nazionali. Il documento illustra anche i numeri dell’attività di ricerca svolta dai medici e ricercatori, "che nello scorso anno che è stata supportata da 485 progetti, di cui 194 nuovi progetti finanziati da soggetti esterni per un importo totale contrattualizzato pari a oltre 14 milioni di euro e 91 sperimentazioni cliniche attivate (con un fatturato di 6,5 milioni) per un totale di oltre 20 milioni di euro", sottolinea il bilancio. Tra i principali ambiti di ricerca vi sono progetti sul microbiota intestinale, sistemi di diagnostica avanzati in oncologia, la multimorbidità e le malattie neurodegenerative afferenti alle seguenti aree scientifico-disciplinari: Gastroenterologia, Microbiologia, Geriatria, Fisica, Fisiologia, Patologia Generale, Neurologia e Igiene."Il Bilancio di missione - afferma Giovanni Raimondi, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs - è la sintesi annuale di una vicenda e di una operosità che si dipana quotidianamente e che ogni giorno vede i nostri operatori impegnare le proprie energie nell’attività di ricerca e di assistenza a servizio dei bisogni dei pazienti e dei loro familiari. La complessità del contesto nel quale la Fondazione opera - prosegue Raimondi - rende purtroppo particolarmente gravoso garantire il pieno raggiungimento della nostra missione, che è quella di prestare buone cure a tutti. Pur soffrendo di un contingentamento di risorse inopinatamente dettato dalla sua formale natura di soggetto privato, l’impegno di tutti sopperisce a questa ingiustificabile penalizzazione che ancora di più ci sprona a ricercare il massimo dell’efficienza e della sostenibilità; non per perseguire mire aziendalistiche, ma proprio per garantire la continuità della nostra opera e del nostro servizio"."Entro il 2019 aprirà le porte al pubblico il primo punto ambulatoriale 'esterno' di I livello dedicato ad attività sanitarie diagnostiche, non in convenzione Ssn, della superficie di circa 500 metri quadrati - sottolinea la Fondazione Gemelli - La struttura si colloca a San Basilio, zona popolare di Roma ad alta intensità abitativa". Il 2018 è stato un anno di 'incubazione' per due grandi progetti che daranno un apporto fondamentale alla Fondazione, sia sul fronte medico-assistenziale, sia nell’ambito della ricerca e della formazione, tratto caratterizzante del Gemelli fin dalle origini: il nuovo edificio per 'Attività sanitarie, universitarie e di ricerca' - evidenzia il bilancio - la posa della prima pietra dell'edificio avverrà nel 2020. Si tratta di un’opera importante, anche per dimensioni, con una superficie di quasi 30mila metri quadrati, che risponde a una logica di integrazione tra ricerca, formazione e assistenza secondo un modello organizzativo centrato sul paziente."Il secondo grande progetto in cantiere - prosegue il Gemelli - riguarda la realizzazione di un nuovo 'hub' ambulatoriale presso l’attuale Residenza sanitaria di ospitalità protetta nel campus del Gemelli. L’intervento, che interesserà un’area di oltre 2.500 metri quadrati, prevede la definizione di un’area di accoglienza, con una reception centralizzata al piano d’ingresso e spazi di attesa, oltre a ulteriori punti di accoglienza e attesa previsti in ogni piano; 38 ambulatori, un’area radiologica e una sezione radiologica con mammografo ed ecografi".