cronaca

2,5 mln nel mondo con sclerosi multipla

24 Ore Roma, 11 set. (AdnKronos Salute) - Nuove strategie per favorire la riparazione della mielina, ma anche tecnologie indossabili e smartphone hi-tech per monitorare da vicino l'evoluzione della malattia. A delineare il presente e il futuro della ricerca contro la sclerosi multipla sono stati oggi a Stoccolma Bernd Kieseier, Head of Global Ms Worldwide Medical di Biogen, e Shibeshih Belachew, Head of Ms Early Clinical Development di Biogen, in un incontro con la stampa in occasione del congresso del Comitato europeo per il trattamento e la ricerca nella sclerosi multipla (Ectrims). "Questa malattia colpisce più di 2,5 milioni di persone nel mondo, con significativi bisogni insoddisfatti", ha spiegato Kieseier. "La frontiera della ricerca è la rimielinizzazione", ha aggiunto Belachew. Agire, fin dalle prime fasi di malattia, sulla degenerazione che apre la strada alla disabilità, per interrompere il meccanismo di demielinizzazione e riuscire ad invertirlo. Si stanno percorrendo varie strade per "innescare le capacità autoriparatorie e invertire la demielinizzazione", che può essere acuta o cronica e coesistere nella sclerosi multipla. A questa frontiera della ricerca si affiancheranno i progressi delle tecnologie digitali, "che saranno sempre più in grado di consentire un agile e attento monitoraggio della malattia e dei suoi effetti sull'organismo. Pensiamo a uno smartphone: già oggi i suoi sensori consentirebbero di valutare alterazioni nella forza delle dita, anomalie nella voce o nel viso. Ma anche di registrare i dati in modo continuo e trasmetterli a distanza", ha aggiunto Belachew. Sono numerose le startup specializzate in questi dispositivi, e in Biogen "sono allo studio diverse collaborazioni per valutare tecnologie e device di questo tipo", hanno precisato i relatori, senza fornire ulteriori dettagli. Quanto al capitolo farmaci, "abbiamo tre molecole nelle pipeline clinica e numerose altre in diverse fasi di studio", hanno concluso gli specialisti.