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Governo: ressa nel M5S per sottosegretari, Conte vuole chiudere entro domani/Adnkronos

24 Ore Roma, 11 set. (AdnKronos) - "Domani sarebbe buono riuscire a completare per poter partire e essere quanto prima attivi". La richiesta del premier Giuseppe Conte da Bruxelles per chiudere sui sottosegretari già domani, nonostante l'impegno dei partiti a stringere, potrebbe non essere esaudita. Fonti di governo fanno sapere che "non c'è conflittualità" ma che la definizione della squadra è "complessa" anche perché Pd e M5S hanno scelto due sistemi diversi per la selezione dei candidati. E ci sono alcuni fattori, come la rappresentanza del Sud e le donne, che vanno a complicare ulteriormente l'incastro. Per il Pd stanno seguendo la partita Dario Franceschini e Andrea Orlando per aggiustare pesi e contrappesi sui circa 18 posti a disposizione nel sottogoverno (2 dovrebbero spettare a Leu) tenendo conto degli equilibri interni ai dem. Dall'area 'renziana', per dire, oggi si davano 7 nomi in "buona posizione" (Ascani, Marattin, Cociancich, Fiano, Malpezzi, Margiotta, Dario Stefano). E alla Camera si sono visti circa 60 parlamentari di Base riformista, l'area che fa capo a Luca Lotti e al neoministro Lorenzo Guerini, per fare il punto. Non sui sottosegretari, si specifica, ma il tema comunque attraversa le varie componenti dem. Nei 5 Stelle, la situazione è forse ancora più complicata: è ressa per un posto nella squadra. I membri 5 Stelle delle Commissioni parlamentari, dopo riunioni fiume dove non sono mancati momenti di tensione, hanno ultimato le loro liste dei 'papabili' come richiesto da Luigi Di Maio, a cui spetterà la decisione finale sui nomi da portare al tavolo della contrattazione col Partito democratico.