politica

Pd: Giacomelli, 'Renzi se ne va ma non tornerà schema Ds-Margherita'

24 Ore Roma, 18 set. (AdnKronos) - "Ci sarà il tempo e la sede opportuna per una riflessione più approfondita. A chi cerca ragioni e cause della scelta di Matteo Renzi suggerisco di evitare complesse dietrologie e rileggersi i termini del confronto nel convegno di Salsomaggiore (roba per iniziati, lo riconosco....) esattamente un anno fa. Era già scritto quello che oggi sta accadendo". Lo scrive Antonello Giacomelli su Fb. "Matteo Renzi spiegò allora che il modello del Pd era superato e che per fare politica occorrevano tre cose: una forte leadership, la capacità di dettare l’agenda e la forza della comunicazione. Anche allora, come oggi, io sostenni con Luca Lotti e Lorenzo Guerini che consideravo il Pd casa mia, che ci saremmo battuti nel Congresso, che ne avremmo rispettato l’esito e che avremmo collaborato con il segretario, chiunque fosse stato eletto", argomenta. "Ma oggi è sufficiente dire 'resto nel Pd' ? Credo di no. Non è sufficiente perché vedo riaffiorare, anche nelle interviste di autorevoli dirigenti, la sciagurata suggestione del ritorno al cosiddetto 'modello Ds-Margherita'. L’idea cioè di fare del Pd un partito di sinistra che 'appalta' la rappresentanza dei cosiddetti moderati ad un partito 'di centro' con cui si allea".