cronaca

Caso Fadil: pm escludono avvelenamento, morte per aplasia midollare/Adnkronos (2)

24 Ore (AdnKronos) - Il primo elemento ad aver catturato l’attenzione, anche mediatica, e ad aver provocato l’allarme è stata la radioattività. I sintomi riportati da Fadil durante il ricovero (e non ancora decifrati dai medici), e cioè tra gli altri anemia, debolezza e astenia, risultavano "astrattamente compatibili" con un avvelenamento da radiazione. Un’ipotesi subito considerata "residuale" dagli inquirenti, e tuttavia doverosa di essere indagata. "Disgraziatamente - ha spiegato il procuratore aggiunto Siciliano ai cronisti - l’esame condotto su un campione di urina della paziente ha avuto un riscontro positivo, e i primari vi hanno individuato un movimento radioattivo di onde alfa con una frequenza vicina a quella del polonio". I tempi già lunghi degli accertamenti - che hanno poi escluso l’ipotesi di avvelenamento da sostanze radioattive - sono stati a quel punto dilatati ulteriormente dalla necessità di mettere in sicurezza medici e personale sanitario ed evitare contaminazioni. Un ulteriore elemento che ha portato con certezza a escludere la radioattività si è avuto quando, dopo l’autopsia, sono stati ripetuti gli stessi rilievi e anche quella piccola traccia iniziale di radioattività si è potuta ascrivere a una "anomalia tecnica del sistema", per usare le parole dei pm.