cronaca

Caso Fadil: pm escludono avvelenamento, morte per aplasia midollare/Adnkronos (3)

24 Ore (AdnKronos) - Ma a quel punto c’era ancora da verificare la presenza di metalli pesanti nel sangue. I campioni ematici prelevati a fini amministrativi in concomitanza con ognuna delle trasfusioni a cui Fadil è stata sottoposta durante il ricovero - un "colpo di fortuna", secondo Siciliano - hanno consentito di avere sotto mano l'andamento delle eventuali sostanze tossiche presenti nel sangue della paziente durante tutta la degenza. Agli occhi dei dottori è saltata all’occhio la piridina, sostanza a elevata tossicità che risultava presente in tutti gli organi della 33enne in quantitativi molto elevati. Altra nota di allarme, dunque. Almeno finché non si è risaliti al fatto che si trattasse dei residui di un antibiotico assunto dalla ragazza proprio all’Humanitas durante le terapie: la sostanza viene rilasciata normalmente e senza alcun danno per l’organismo da diverse fonti, tra cui pesticidi ma anche, appunto, determinati tipi di antibiotici.Altri screening condotti giorno dopo giorno su Fadil hanno mostrato nel frattempo che la presenza di metalli pesanti nel sangue andava diminuendo. Metodiche sofisticate - ha spiegato Siciliano - hanno potuto in questa fase portare a una catalogazione migliore di questi metalli, arrivando alla conclusione che vi era una presenza elevata di nichel e cromo, più elevata del normale, ma che la tossicità non poteva essere tale da giustificare né la malattia né la morte".