cronaca

Caso Fadil: pm escludono avvelenamento, morte per aplasia midollare/Adnkronos (4)

24 Ore (AdnKronos) - Per la procura, dunque, è stata eliminata ogni possibile causa esterna di intossicazione o avvelenamento. Resta, tuttavia, il dubbio su cosa abbia provocato l’aplasia midollare, e cioè l’incapacità del midollo di produrre cellule sanguigne e piastrine, che ha portato l’ex modella al decesso dopo un mese di sofferenze. "Di questa patologia si contano 50 casi all’anno in Italia - ha precisato il pm Gaglio - spessissimo fatali". Le cause scatenanti possono essere molteplici, anche un’infezione. Di sicuro, secondo gli inquirenti e i consulenti esterni da loro incaricati, la condizione di immunodeficienza di Fadil non le avrebbe permesso di sopravvivere alle due sole terapie utili a combattere l’aplasia: una terapia immunosoppressiva e un trapianto di midollo. Quando la seconda biopsia midollare - il cui risultato è arrivato il 26 febbraio, tre giorni prima della morte - ha confermato la diagnosi di aplasia, era già troppo tardi per intervenire. "Nessuna delle due alternative - ha chiarito Gaglio - avrebbe assicurato la sopravvivenza della paziente, e a loro volta si trattava di terapie molto rischiose, che avrebbero potuto provocare la morte della ragazza nelle condizioni in cui era. C’erano più probabilità di decesso somministrando la terapia invece che senza".