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Energia: Cà Foscari, si produce dagli scarti del vino (3)

24 Ore (Adnkronos) - “L’energia che il sole continuerà a regalarci per miliardi di anni è un’eccezionale opportunità – afferma Elisa Moretti, inventrice e professoressa di Chimica dei nanomateriali al Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca’ Foscari – La nostra ricerca, di base e applicata è animata da grande passione, ma anche dalla consapevolezza del momento storico in cui una scoperta scientifica si concretizza: viviamo in un pianeta in affanno, stremato da un eccessivo sfruttamento”.L’idea innovativa. Il metodo brevettato da Ca’ Foscari e Serena Wines 1881 è il primo che estrae il colorante da usare nelle “celle di Gräetzel” da uno scarto. In queste innovative celle fotovoltaiche i coloranti catturano la luce solare e trasmettono elettroni a un semiconduttore, mimando il processo di fotosintesi clorofilliana. Il primo incontro tra scienziati e azienda risale a un progetto finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Fondo Sociale Europeo e gestito dalla Regione Veneto. CHEERS, questo l’acronimo del progetto, ha permesso di dedicare un ricercatore, sotto la supervisione della professoressa Moretti, allo studio preliminare da cui è scaturito l’interesse per approfondire la conoscenza e avviare nuove progettualità congiunte. Serena Wines 1881 ha ora acquisito la piena titolarità del brevetto e, grazie all’accordo di collaborazione sottoscritto, l’invenzione potrà passare alla fase di prototipazione ed eventuale produzione e diffusione sul mercato.