economia

Rc Auto: Ania, con 'premio base' uniforme si limita libertà tariffaria, viola norme Ue

24 Ore (Adnkronos) - A nostro avviso, sottolinea ancora Guidoni, "sotto il profilo della normativa assicurativa, la proposta legislativa in esame vìola fondamentali norme comunitarie e nazionali (per contrasto, sotto vari profili, con gli artt. 3 e 41 della Costituzione) e, ove divenisse legge, potrebbe essere oggetto di immediata impugnazione nelle competenti sedi giudiziarie, senza peraltro raggiungere l’obiettivo che gli Onorevoli Deputati si prefissano". Infatti, le modifiche dell’art. 132-ter, aggiunge, "non incidendo sul fabbisogno tariffario, se da un lato consentirebbero una riduzione del prezzo per alcuni assicurati, dall’altro produrrebbero un insostenibile innalzamento del premio per poche altre categorie. Questo perché il DDL, intervenendo in modo a-tecnico, non propone i necessari interventi strutturali in grado di impattare sull’elevato costo dei risarcimenti (e quindi sul livello dei prezzi della copertura assicurativa); senza questo tipo di interventi sulle cause socio-economiche del livello del prezzo r.c. auto (come quelli attuati in precedenza dal legislatore per contrastare i falsi 'colpi di frusta', con conseguente significativa diminuzione del premio medio) sarà impossibile la diminuzione del costo totale dei sinistri, che è la componente principale del 'fabbisogno tariffario', che rimarrebbe in tal modo invariato".