cronaca

Mafia: Dia Palermo confisca beni per 20 milioni a imprenditore 'vicino a Cosa nostra' (2)

24 Ore (Adnkronos) - La Dia di Palermo, attraverso gli accertamenti finalizzati all’emissione del provvedimento, ha dimostrato "come il Vetrano avesse acquisito un consistente patrimonio immobiliare e costituito numerose aziende (operanti nel settore del commercio di prodotti alimentari), anche beneficiando di finanziamenti comunitari erogati dal Fondo Europeo per la pesca in Sicilia, nonché sottraendo a tassazione ingenti ricavi imponibili, frutto della propria attività commerciale".Inoltre, a seguito degli accertamenti disposti dal Direttore della Dia, ha provato "la contiguità di Vetrano ad elementi di spicco di cosa nostra - Gianfranco Puccio e Giuseppe Salvatore Riinz, figlio di Salvatore - e documentato come la sua scalata imprenditoriale fosse inserita all’interno di una commistione di interessi tra attività di impresa ed attività mafiosa traendo, in un settore strategico del circuito dell’economia legale, sostegno, consenso ed ampia visibilità".