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Verde urbano, Lipu: "Da nuove norme più tutele per alberi e animali in città"

24 Ore Roma, 10 apr. (Adnkronos) - Manutentori del verde qualificati, interventi rispettosi della vegetazione, formazione continua, coinvolgimento dei cittadini. Sono alcuni degli elementi contenuti nel Decreto emanato il 10 marzo dal ministero dell'Ambiente - spiega la Lipu - sui criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico (Cam). "Soddisfatta" la Lipu che insieme ad altre 12 associazioni ambientaliste, guidate dal Conalpa (Coordinamento nazionale alberi e paesaggio), aveva scritto ai ministri dell’Ambiente e al ministro dei Beni culturali, chiedendo una legge sul verde urbano e la tutela degli alberi, in modo da integrare e rendere più operativa la già esistente legge 10/2013. "La progettazione e riqualificazione delle aree verdi - spiega Marco Dinetti, responsabile Ecologia Urbana della Lipu - viene vista nel contesto dell’infrastruttura verde della città per le quali necessitano delle ‘Nature-Based-Solution’ con un occhio di riguardo alle piante autoctone, per favorire la conservazione della natura. Anche in questa sezione ci sono criteri per la tutela della fauna, quali la realizzazione di punti acqua e di corridoi ecologici, l’inserimento di zone con vegetazione spontanea, l’installazione di nidi artificiali ed altre misure che da sempre la Lipu propone per la gestione ecologica del verde urbano". "Nella fase attuale che accompagna l’emergenza sanitaria globale - spiega il responsabile Ecologia urbana della Lipu - questo intervento normativo mostra tutta la sua importanza, considerando che le implicazioni ed i collegamenti tra la salute umana, l’inquinamento dell’aria e la biodiversità, che contempla i servizi ecosistemici prodotti dagli alberi e dal verde urbano, sono oramai note ed evidenti". "Ora, anche grazie all’aiuto delle associazioni ambientaliste, e coinvolgendo la cittadinanza, serve un efficace controllo sulla reale applicazione di queste norme, che potrebbero finalmente portare l’Italia - conclude Dinetti - in linea con gli approcci gestionali adottati nel resto d’Europa".