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Coronavirus: Cofferati, 'ripartire subito? scelta scriteriata'

24 Ore Roma, 10 apr. (Adnkronos) - “Cominciamo innanzitutto col dire che sull’epidemia decide la scienza e il compito della politica è quello di applicare queste decisioni nel miglior modo possibile. Il momento di ripartire quindi non lo decidono certo gli industriali". Lo dice Sergio Cofferati in un’intervista sull’edizione ligure de La Repubblica.“La ripartenza è una cosa che vogliamo tutti, non solo le imprese ed è pienamente condivisibile. - prosegue l’esponente della sinistra - Ma il riavvio deve avere a valle un fondamento: che non si tratterà in alcun modo di ripristinare quello che era prima, ma definire un modello totalmente nuovo, ma per fare questo bisogna esserne in grado.”“Quando ci sarà il pronunciamento - insiste l’ex segretario della Cgil - il sistema produttivo dovrà già aver messo a punto le modifiche dell’organizzazione del lavoro. Rimandare persone al lavoro significa farle spostare da casa con mezzi pubblici o provati, ma è possibile ancora organizzare degli spostamenti aziendali tutti insieme? Si tratta di riscrivere allora tutto quanto, procedure, regole, condivisione degli spazi, mense, spogliatoi, organizzazione del lavoro. E questo bisogna farlo confrontandosi con chi rappresenta i lavoratori. Una sfida complessa ed enorme. E in una fase in cui si deve andare a riscrivere una nuova organizzazione del lavoro devono essere ridefiniti - conclude Cofferati - anche i diritti. Altrimenti non sarà futuro ma Medioevo.”