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Brevetti: Bracco, 'Milano scelta obbligata, derby sarebbe autogol pazzesco'

24 Ore Milano, 1 set. (Adnkronos) - "Il 10 settembre c'è la prima riunione degli Stati europei. E' importantissimo che l'Italia ci arrivi con una visione precisa e una candidatura forte e soprattutto avanti con decisione". Lo afferma, sulle pagine del Corriere della Sera Diana Bracco, presidente del cluster delle Scienze della Vita, Alisei, che assieme a Comune, Regione, Assolombarda e Camera di Commercio ha firmato la lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte in cui si chiede di candidare Milano. Nella memoria è ancora presente quanto successo con Ema. "Per nostra sventura Amsterdam ha già avuto Ema, il governo francese che ha candidato Parigi ha già Eba. A Monaco rimane la sezione specialistica in ingegneria. Chi resta da tenere in considerazione? Milano. Ci eravamo candidati per Ema con un dossier di tutto rispetto. Lo stesso faremo ora", aggiunge. Ma per arrivare a quel punto c'è ancora tanta strada da fare. "Non sappiamo perché il governo non abbia ancora deciso la candidatura dell'Italia e quale città indica (la lettera a Conte non ha mai ricevuto risposta, ndr) ma ci auguriamo che la scelta sia dettata unicamente da criteri e obiettivi. Se vogliamo portare a casa il risultato non c'è altro metodo". "In questo caso, e non certo per questioni campanilistiche e dunque deboli, la città che ha il contesto e la realtà economica più adatta per essere candidata è Milano. Sia per numero di brevetti, provenienti anche dai centri di attività lombardi, che per la presenza di 4.700 imprese multinazionali estere", precisa. Nessun derby sottolinea Bracco, "perché i derby sono un autogol pazzesco".