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Coronavirus: allarme psicologi, 'tornano disturbi come durante lockdown'

Lazzari (Cnop), 'Il 40% della popolazione con livelli elevati di stress'
24 Ore Roma, 24 set. (Adnkronos Salute) - Lo stress da Covid-19 torna a colpire gli italiani. "Riaumentano i problemi psicologici e mancano psicologi nelle Unità di continuità assistenziali". E' allarme lanciato dal presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi (Cnop), David Lazzari. "L’ultima indagine sullo stress degli italiani (Istituto Piepoli per Centro Studi Cnop del 18 settembre) ci riporta ai livelli di marzo, in pieno lockdown - precisa Lazzari - indice di stress 62, con il 40% della popolazione con livelli elevati (80/100 su 100)."Una recente indagine della Boston University sulla popolazione americana mostra che la percentuale di depressi è aumentata di oltre tre volte dal pre-pandemia, da 8,5% a 27,8% - prosegue Lazzari - In Italia l’allarme arriva dal mondo sanitario: la dottoressa Bezzi, primaria di pneumologia dell’Ospedale di Brescia, ha parlato di 'grande preoccupazione per la situazione psicologica dei pazienti guariti dal Covid ma non dal trauma'".“Questi aspetti non sono solo sofferenza umana ma un grande problema di salute pubblica ignorato dal Ssn - ribadisce Lazzari - I provvedimenti che prevedono gli psicologi nelle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) non bastano e comunque Regioni e Usl li hanno ampiamente ignorati. Quanti psicologi sono stati arruolati per rispondere a questa emergenza che dura ormai da 7 mesi?", chiede Lazzari. "Ora sta tornando in pieno la pandemia e siamo al punto di prima. Vogliamo aspettare che la situazione si aggravi, che si moltiplichino le tragedie? È urgente che il Governo e le Regioni si muovano usando le possibilità che già ci sono e che adottino provvedimenti per ampliare queste possibilità”.