Sostenibilita

Venezia al top per 'Ecosistema Urbano 2011', maglia nera alla Sicilia

24 Ore Roma, 17 ott. - (Adnkronos) - Le città italiane in stallo per la qualità ambientale ad eccezione di poche. Sul podio salgono Venezia, Bolzano e Belluno mentre la maglia nera spetta alla Sicilia che precipita in fondo alle graduatorie, sia che si parli di grandi capoluoghi come Palermo, Messina e Catania che di città medie come Siracusa e piccole come Caltanissetta. A tracciare il quadro ci pensa 'Ecosistema Urbano', l'annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia sullo stato di salute ambientale dei comuni capoluogo italiani, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore e presentata oggi a Genova. Quest'anno non c'è un'unica vetta nella graduatoria di Ecosistema Urbano di Legambiente e non solo perché in nessun centro urbano italiano si vive al massimo della qualità ambientale, ma perché per la prima volta, la fotografia scattata dal rapporto del 'Cigno verde' diventa tridimensionale e raggruppa i 104 comuni capoluogo in tre categorie: 15 grandi città sopra i 200.000 abitanti, 44 medie città tra 200.000 e 80.000 abitanti e 45 piccole città sotto gli 80.000 abitanti. Ecco allora che per le grandi città troviamo al primo posto Venezia, per le medie città conquista la vetta Bolzano, mentre la regina dei piccoli centri è Belluno. La città lagunare insieme a Mestre, grazie alla particolarità urbanistica del comune sovrasta tutti i centri più grandi principalmente per le buone performance in alcuni degli indicatori più importanti del rap­porto: qualità dell'aria, basso tasso di motorizzazione e ampie superfici pedonalizzate (4,87 mq/abitante), alto numero di passeggeri nel trasporto pubblico (558 viaggi per abitante all'anno). Il capoluogo altoatesino, invece, fa riscontrare miglioramenti in quasi tutti gli indicatori principali dello studio: minimi livelli di polveri sottili, secondo posto nell'indice sinte­tico relativo alle politiche energetiche, quasi totale recupero dei reflui e leggero aumento dei rifiuti raccolti in modo differenziato (45,4%). La piccola Belluno conferma buone performance com­plessive. Le più evidenti sono nelle medie relative a biossido di azoto e polveri sottili. Conferma una buona efficienza nella depurazione dei reflui (al 98%) e nella produzione di rifiuti urbani con 404,5 kg/abitante/anno (una delle più basse medie italiane), e il 64,5% di rifiuti raccolti in maniera differenziata (in costante crescita negli ultimi anni). La divisione in tre categorie vale anche per le ultime posizioni dove troviamo un blocco tutto siciliano: Palermo (13ª) è ultima tra le grandi città, Siracusa (44ª) tra le città medie e Caltanissetta (45ª) tra i centri più piccoli. Palermo colleziona performance non certo esaltanti: 32% di depurazione delle acque reflue, 49% di perdite della rete idrica, 7,5% di raccolta differenziata, 0,07 metri quadrati per abitante di superficie pedonalizzata e 2,37 metri quadrati di verde urbano fruibile per abitante. Anche Siracusa colleziona una serie di pessimi risultati come il risibile 3,0% di raccolta differenziata, alte medie di polveri sottili, il 50% di acqua dispersa dalla rete idrica, gli appena 17 viaggi per abitante all'anno effettuati sul trasposto pubblico. Discorso analogo vale per Caltanissetta che per molti indicatori non dichiara dati e abbina a questo una lunga serie di zeri negli indici più importanti come 0,33 metri quadrati per abitante di verde urbano fruibile. ''L'edizione 2011 - la diciottesima - di ''Ecosistema urbano - La qualità ambientale nei 104 capoluoghi di provincia italiani'', l'annuale ricerca sulla vivibilità delle città italiane realizzata da Legambiente con l'Istituto di Ricerche Ambientali e la collaborazione del Il Sole 24 Ore, vede quest'anno Venezia salire al primo posto tra le grandi città (quelle con oltre 200 mila abitanti)''. Lo sottolinea l'assessore all'Ambiente del Comune di Venezia, Gianfranco Bettin. ''E' un risultato che, naturalmente, ci rallegra ma che soprattutto ci motiva a rafforzare ancor più il nostro impegno: sono ancora molti i problemi aperti, specialmente in un'area urbana come la nostra che ha subito gli esiti pesantissimi di una sregolata crescita urbana, l'impatto di uno sviluppo industriale che poco conto ha tenuto della salute umana e dell'ambiente e quello di una modernità che, soprattutto nella città storica e in laguna, ha spesso stravolto antichi, preziosi equilibri''. ''Un'area - spiega - dall'enorme estensione (412 kmq, quindicesimo comune italiano, su oltre 8 mila, per estensione), anche morfologicamente complessa, quindi più difficile da gestire. Ma questo risultato, oggi, ci da forza e rende credibile lavorare per raggiungere traguardi di sostenibilità ancora migliori''. E Bettin sottolinea quindi ''Il primo posto di oggi è l'esito di un lavoro di squadra, che viene da un ciclo lungo di governo locale virtuoso, anche se ovviamente non senza contraddizioni ed errori, che nel tempo ha prodotto questa svolta significativa''. ''Resta molto da fare -aggiunge - alcune ulteriori scelte sono già state compiute, anche se non hanno ancora potuto essere conteggiate nella edizione attuale di ''Ecosistema urbana'', come il nuovo piano rifiuti (con più differenziata e riduzione a monte dei rifiuti prodotti) o il nuovo piano per le piste ciclabili. Ma le nostre ''performance'' in questi stessi campi oltre che nel contrasto all'inquinamento atmosferico e lo sviluppo costante del patrimonio verde disponibile e del trasporto pubblico rendono oggi possibile il nostro primato. Sarà uno stimolo a fare ancora di più, ad affrontare sempre meglio i problemi che restano''. ''Ovviamente è gratificante il fatto di essere considerati i migliori nella nostra fascia di città, va detto però che abbiamo vinto una volata al rallentatore, perché i dati dimostrano che l'attività per rendere più sostenibili le città è piuttosto ferma da un anno a questa parte, come sottolinea il presidente di Legambiente oggi sul Sole 24 Ore". Lo afferma al sito dell'Anci il primo cittadino di Bolzano Luigi Spagnolli commentando la classifica di 'Ecosistema Urbano', il rapporto di Legambiente sullo stato di salute degli agglomerati urbani che vede Bolzano al primo posto davanti a Trento e Parma tra le città medie (tra 80 e 200mila abitanti). "Ciò perché le limitazioni cui lo Stato centrale ci costringe per rimediare all'eccesso di spesa dei suoi uffici, ci tolgono le risorse che potremmo investire in sostenibilità, costringendo i Comuni a concentrarsi sempre più sul quotidiano, in quanto oggetto di obbligazioni e quindi dovuto, rispetto alle scelte di lungo periodo - conclude - In ogni caso, come sempre in queste circostanze approfondiremo le singole voci dell'indagine per trarne utili indicazioni per il futuro, senza ovviamente 'gloriarci o vantarci' del successo (come usa dire qualche triste e infelice rappresentante dell'opposizione in consiglio comunale), ma rimboccandoci le maniche''. ''Una felicità doppia sia perché conferma il trend positivo che negli ultimi cinque anni ha visto Belluno sempre in testa alle graduatorie della sostenibilità urbana nazionale, sia perché ottenuta senza le risorse economiche che l'autonomia speciale garantisce alle vicine Trento e Bolzano''. E' il commento al sito dell'Anci del sindaco Antonio Prade al successo di Belluno nell'annuale rapporto Legambiente 'Ecosistema urbano', dove il capoluogo bellunese ha vinto la classifica per le città con meno di 80mila abitanti. ''Il dato più interessante di questa affermazione - aggiunge il sindaco - è che si inserisce in una tendenza ormai consolidata, visto che negli ultimi cinque anni abbiamo vinto quattro volte e raggiunto una volta la seconda posizione. Questo significa che abbiamo ottimi fondamentali ed una altissima sensibilità ambientale, basti pensare che la nostra citta' produce il minor numero di rifiuti in Italia''. ''La cosa che ci fa molto piacere - osserva ancora Prade - è che non solo Belluno, ma tutta l'area dolomitica è ormai di assoluta eccellenza in ambito nazionale. Tuttavia, a differenza delle vicine Trento e Bolzano, che grazie all'autonomia di cui godono, non hanno problemi finanziari, la nostra città ha raggiunto questo risultato solo grazie ad una oculata gestione delle poche risorse disponibili''.