Sostenibilita

Città di Castello si candida a città sostenibile, al via la Fiera delle utopie concrete

24 Ore Città di Castello, 17 ott. (Adnkronos) - Il territorio dell'Alta Valle del Tevere si candida a "comunità sostenibile" e punta tutto su giovani e futuro, energia, foreste e stili di vita. Su questi quattro pilastri si basa il programma della Fiera delle utopie concrete, l'incontro annuale che a Città di Castello chiamerà a raccolta, dal 20 al 22 ottobre, amministrazioni pubbliche, imprese, esponenti del mondo scientifico, della scuola e del movimento ecologista, associazioni non governative, forze sociali e singoli individui per discutere su come rendere concrete le utopie del vivere sostenibile. Aperto a tutte le persone "di buona volontà ecologica", l'incontro arriva a pochi mesi dall'importante appuntamento di "Rio + 20" che a maggio 2012, a New York, farà un bilancio dei risultati ottenuti e individuerà il percorso da seguire nei prossimi venti anni, secondo gli impegni assunti nel 1992 a Rio de Janeiro dalla comunità internazionale, per la salvaguardia del clima, della biodiversità e per la lotta alla desertificazione. La Fiera delle utopie concrete nasce nel 1987 quando l'allora sindaco di Città di Castello, Giuseppe Pannacci, avviò i primi contatti con la cultura verde europea allo scopo di mettere in piedi una iniziativa in grado di dare un contributo alle questioni sollevate dall'emergenza ambiente. Nel corso dei primi incontri si costituì, coordinato da Alexander Langer, il Comitato consuntivo europeo che ha poi elaborato il programma della Fiera nelle sue diverse edizioni, sempre accomunate dalle due idee guida della conversione ecologica e della cultura della convivenza. La Fiera mette al centro dei propri programmi e riflessioni l'agire pratico e i percorsi concreti utili a rendere ecologicamente e socialmente sostenibili i modi di produrre, consumare e organizzare la vita quotidiana. Perché la Fiera, come la descrisse Alexander Langer, "non è la fiera dei sogni, tanto meno dei sogni di denari e potenza, ma tra le utopie ce n'è una che appare più realistica di altre: che la ricerca di ricchezza, di benessere, di felicità debba indirizzarsi altrove per non spingere alla rapida svendita e al degrado l'intero pianeta". Il programma si apre il 20 ottobre con una serie di appuntamenti raccolti sotto il tema "Local energy day - mettere gli attori in rete per uno sviluppo sostenibile". Si parlerà di territorio "low carbon" e green economy, di modelli di governance ambientale, della Strategia regionale per lo sviluppo dell'energia da fonti rinnovabili 2011/2013 e del Piano d'azione per l'Energia sostenibile di Città di Castello. Il 21, invece, sarà la volta delle foreste, tra potenzialità nel Quadro delle nuove linee del regolamento sullo sviluppo rurale 2014-2020, nuove sfide del mercato e dell'energia, possibilità e limiti degli accordi volontari per la compensazione della Co2 e boschi cedui. Argomento quanto mai attuale visto che si inserisce nell'Anno Internazionale delle Foreste sancito dalle Nazioni Unite. Organizzato in collaborazione con l'Alleanza per il Clima Italia, l'incontro affronta le sfide attuali di una politica delle foreste a favore della biodiversità.