Sostenibilita

Alimentazione, oggi la Giornata mondiale. Papa: "Garantire imparzialità negli aiuti"

24 Ore Roma, 17 ott. (Adnkronos) - La lotta alla fame nel mondo "potrà realizzarsi se anche le Istituzioni internazionali garantiranno con imparzialità ed efficienza il loro servizio, ma nel pieno rispetto delle convinzioni più profonde dell'animo umano e delle aspirazioni di ogni persona". Così papa Benedetto XVI nel suo messaggio inviato al direttore generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, Jacques Diouf, in occasione della trentesima Giornata mondiale dell'Alimentazione. "In questa prospettiva - ha sottolineato il Papa - la Fao potrà concorrere a garantire un'alimentazione adeguata per tutti, a rafforzare i metodi di coltivazione e di commercializzazione e a proteggere i fondamentali diritti di quanti lavorano la terra, senza mai dimenticare i valori più autentici di cui il mondo rurale e quanti in esso vivono, sono custodi". "Una necessaria sobrietà di comportamenti e di consumi" e soprattutto "impegni concreti per lo sviluppo di interi popoli e Nazioni", è quanto chiesto dal Pontefice per il quale lo sforzo dei governi e delle componenti della comunità internazionale deve essere orientato "a scelte efficaci, coscienti che la libertà dal giogo della fame e' la prima e concreta manifestazione" del diritto alla vita. "Nel mondo circa un miliardo di persone soffre la fame o è vittima di malnutrizione. Si tratta di circa un settimo della popolazione mondiale". A sottolinearlo è stato il direttore generale della Fao, Jacques Diouf. "La volatilità dei prezzi delle derrate alimentari mette a repentaglio il diritto umano fondamentale ad avere un'alimentazione adeguata. Prezzi alti e volatili ricadono prevalentemente sui poveri che possono spendere anche il 75% dei loro proventi nell'acquisto di cibo", ha affermato. Secondo Diouf, "occorre investire oltre 80 miliardi di dollari supplementari ogni anno nell'agricoltura per assicurare al mondo i rifornimenti di cibo necessari al mondo nel 2050. Per finanziare tali investimenti, i governi nazionali dovranno contribuire in modo significativo. Inoltre la quota dell'assistenza allo sviluppo ufficiale destinata all'agricoltura dovrà essere significativamente accresciuta per tornare al 19% del 1980, dal sei per cento attuale". "Se i leader mondiali rispetteranno le decisioni già prese, se metteranno a disposizione adeguate risorse finanziarie, la sicurezza alimentare verrà raggiunta e la successione di crisi che colpisce duramente le popolazioni più povere che stiamo vivendo periodicamente verrà evitato. Assicureremo in questo modo la stabilità politica, la pace mondiale e la sicurezza". "Se vogliamo vincere la lotta di civiltà, sicurezza e libertà contro la fame occorre cambiare registro. Non è piuù concepibile che per milioni di individui che sono le fasce più deboli della popolazione l'aspettativa di ottenere buoni raccolti sia distrutta dalle locuste della speculazione finanziaria, o dagli affaristi attirati dalla volatilità dei prezzi delle derrate alimentari". A dichiararlo dal canto suo il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenendo alla Fao. "L'Italia è in prima fila per dare nuove risposte ad antiche minacce", ha sottolineato il capo della diplomazia ricordando l'adozione al G8 del 2009 all'Aquila della Food Security Initiative. Frattini ha ancora rilevato l'importanza di "riportare la tematica della sicurezza alimentare al centro dell'agenda internazionale. Noi lo abbiamo fatto -ha affermato- decidendo di dedicare alle sfide alimentari l'Expo 2015 di Milano il cui tema è 'Nutrire il pianeta, energie per la vita'". "Un uomo affamato -ha sottolineato in conclusione Frattini- non è mai un uomo libero e spesso è anche un uomo pericoloso. Le sofferenze e la morte per fame sono la negazione del primo diritto di ogni essere umano".