Politiche

Indignati: Manpower, danni a sede via Labicana per 100-120mila euro

Coperti da assicurazione, per resto framchigia chiederemo risarcimento a Comune.
24 Ore Roma, 17 ott. (Labitalia) - "Non abbiamo ancora una stima definitiva dei danni subiti, ma sono certamente ingenti, penso nell'ordine di 100.000-120.000 euro. Siamo coperti da assicurazione, per parte residuale della franchigia chiederemo i danni al Comune di Roma". Così Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di Manpower Italia e ad di Manpower Iberia, commenta, con LABITALIA, i danni subiti, sabato scorso durante la manifestazione degli indignati a Roma, dalla sede dell'agenzia per il lavoro della società posta su via Labicana, assaltata dai black bloc. "I danni -spiega Scabbio- hanno coinvolto le vetrate, ma anche dei pc portatili, dei touch screen, addirittura sono state pregiudicate delle linee dati, ci sono stati insomma danni ingenti. La cifra precisa dei danni non la conosciamo, sto aspettando che arrivino i preventivi dagli specialisti perchè chiaramente abbiamo richiesto la rimessa in ripristino rapidissima dell'agenzia, che avverrà entro fine settimana". Non è la prima volta che sedi di agenzie per il lavoro finiscono nel mirino dei violenti. "Il clima della manifestazione -sottolinea Scabbio- è stato strumentalizzato da questi black bloc: credo che abbiano falsato quelli che erano gli obiettivi reali dei ragazzi che stavano manifestando con alcune ragioni profonde. C'è stata una guerriglia vera e propria: normalmente la presenza di questi black bloc o comunque di frange violente viene intercettata in anticipo, ma questa volta non è avvenuto". Secondo Scabbio, va assolutamente sfatata l'idea che le agenzie per il lavoro siano 'fabbriche di precarietà'. "Siamo gli unici -spiega Scabbio- che stanno cercando di aiutare, attraverso percorsi di sviluppo formativo e di politiche attive, di fare rientrare le persone nel mercato del lavoro. E' profondamente ingiusta l'etichetta che ci affibiano di essere 'coloro che generano precarietà', perchè non è così. La precarietà è generata da fattori strutturali che conosciamo tutti nel nostro Paese. Credo che ci sia quindi una visione semplicistica -conclude- di chi non conosce nemmeno come funzionano certe cose nel mondo del lavoro".