Sostenibilita

Il binomio moda-pubblicità fa rima con sostenibilità, quando l'arte sposa il riciclo

24 Ore Modena, 17 ott. (Adnkronos) - Contemporanea e raffinata come le fotografie di Anna Malagrida; ironica e originale come le opere di Christian Holstad; romantica come le immagini conservate nel baule della nonna. Ma soprattutto sostenibile. E' la nuova linea moda "Per Grazia" che come materia prima, invece di stoffa o pelle, utilizza il Pvc dei banner pubblicitari delle mostre della Galleria Civica e del Museo della Figurina di Modena e li trasforma in borse e accessori che coniugano arte e attenzione all'ambiente, in vendita da novembre nei bookshop dei musei. (FOTO) Per chi si fosse mai chiesto che fine facciano striscioni e teloni pubblicitari delle mostre d'arte una volta finita la rassegna, la risposta è: vengono buttati via, perché troppo sporchi dopo essere rimasti a lungo affissi in strada e troppo ingombranti per essere conservati senza piegarli, provocandone la rottura. La soluzione l'hanno trovata i due musei modenesi, individuando il modo di riciclare e dare nuova vita a questi materiali, abbattendo così l'impatto che ogni mostra ha sull'ambiente a causa dei rifiuti generati. La linea "Per Grazia" recupera le pubblicità delle mostre e le trasforma grazie alla fantasia e l'impegno delle studentesse e aspiranti stiliste dell'Istituto professionale "Grazia Deledda" che hanno costituito ad hoc un'associazione scolastica cooperativa alla quale i due musei devolvono il materiale a titolo gratuito. Il progetto era nato anni fa, "dopo che le studentesse avevano frequentato il laboratorio didattico dedicato alla figura di Christian Holstad - spiega all'Adnkronos la responsabile del progetto della Galleria Civica di Modena, Gabriella Roganti - le ragazze ci avevano chiesto i banner pubbicitari per le loro realizzazioni. Il risultato era entusiasmante, ma la cosa finì lì, anche per i costi di un'eventuale produzione, che la scuola non poteva affrontare". "Poi - aggiunge - arrivò il bando del concorso dell'Istituto per i Beni Culturali rivolto a partenariati tra scuole e musei dell'Emilia-Romagna, e diede nuovo impulso al progetto". Le studentesse hanno costituito l'associazione scolastica cooperativa che ora realizza sei modelli di borse ("Ada", "Flavia", "Giuditta", "Gottardo", "Ivo" e "Vittore"). Tutti pezzi unici perché ognuna è realizzata da un pezzo diverso del banner pubblicitario. Al progetto vengono devoluti i tre banner trifacciali (per un totale di nove teloni pubblicitari, sei della Galleria Civica e tre del Museo della Figurina) che ad ogni mostra vengono installati alla stazione, in Largo Garibaldi e a Palazzo dei Musei. Borse e borsette, pochette e porta pc, tracolle corte e lunghe: ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche, visto che i prezzi vanno dai 15 ai 65 euro. "Il ricavato delle vendite andrà tutto a sostegno del lavoro delle ragazze - specifica la responsabile del progetto per la Galleria Civica di Modena - per acquistare materiale e attrezzature. Noi non siamo un ente a scopo di lucro e non ci interessa guadagnare, quello che ci interessa è la visibilità delle nostre mostre e avvicinare i giovani all'arte e al museo. Se le cose andranno bene, per noi sarà un'ottima pubblicità, e il progetto potrà proseguire dando un'opportunità concreta di lavoro alle ragazze che dopo la scuola vorranno continuare a dedicarsi alla linea 'Per Grazia'". Per il momento, la linea comprende borse e accessori realizzati con le immagini delle mostre "Christian Holstad. I Confess", "La collezione don Casimiro Bettelli. Opere inedite da Fontana a Schifano", "Lo spazio del sacro", "Anna Malagrida", "Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiani nel XX e XXI secolo", "Sagome inquiete" e "Il gioco delle sorti". A ogni borsa corrisponde un'etichetta con l'immagine del telone dal quale è stata ritagliata, a futura memoria della mostra o dell'evento cui si ricollega.