Sindacato

Lamonica (Cgil), giovani e donne esclusi già prima crisi, ora pagano prezzo più alto

La segretaria confederale: da welfare opportunità di lavoro.
24 Ore Roma, 19 ott. (Labitalia) - "In Italia giovani e donne erano esclusi dal mercato del lavoro già da prima della crisi. E ora che il nostro Paese cresce molto di meno di altri, i tassi di esclusione di giovani e donne sono alle stelle e loro pagano il prezzo più alto". Così Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, è intervenuta alla plenaria d'apertura dei lavori del 'Forum delle Risorse Umane 2011', all'Auditorium Parco della Musica a Roma. "Le donne in Italia non lavorano e la disoccupazione femminile -ha ricordato Lamonica- si concentra al Sud. E' come avere due Paesi, due Italie, e questo perché negli anni passati non sono stati affrontati temi come il deficit profondo rispetto alla competitività, causato dal nanismo delle imprese, dalla carenza di formazione e dalla mancanza di investimenti in innovazione".Ma gli errori, ha continuato la sindacalista, sono anche del presente. "Quando è scoppiata la crisi -ha detto- altri Paesi, pur tagliando risorse, hanno continuato a investire in innovazione e formazione, mentre da noi -ha concluso- si diceva 'la crisi non esiste'. Certo, il lavoro non si crea per decreto, ma si possono almeno mettere in campo una serie di scelte, come nel campo del welfare, che portino a opportunità di lavoro".