cronaca

Covid: titolare Hollywood, 'discoteche trattate come abusivi, green pass incentivo a vaccini'

24 Ore Milano, 23 lug. (Adnkronos) - "Siamo perplessi, ci sentiamo dimenticati, abbandonati a un destino crudele. Trattarci alla stregua di un rave party o associazione abusiva è molto penalizzante". E' sgomento Alberto Baldaccini, socio della discoteca Hollywood, punto di riferimento della vita notturna milanese da oltre 30 anni. Che, però, come tutte le discoteche, comprese quelle all'aperto, è stata lasciata fuori dal decreto sul green pass, che non contempla i locali dal ballo tra le attività per cui è necessario il certificato verde. "Non aver concesso il green pass alle discoteche è un'occasione persa - sottolinea all'Adnkronos Baldaccini -. I giovani continueranno a far festa in spiaggia, in casa e nei party abusivi, li vediamo nelle piazze sarebbe stato un incentivo a vaccinarsi e non darglielo è abbastanza controproducente per tutti: per la campagna vaccinale e per il sistema sanitario. E' un peccato non aver legalizzato un'attività come la discoteca che avrebbe aiutato molto in questo senso". Quello che lascia perplesso Baldaccini è che le discoteche sarebbero state d'aiuto alla campagna vaccinale "perché ai giovani interessano concerti, discoteche e divertimento - osserva - e concedere il green pass ai locali sarebbe stato uno stimolo molto forte per 'costringere' i ragazzi a vaccinarsi, anche in vista anche della ripresa scolastica. La fascia dai 18 ai 30 avrebbe avuto un forte stimolo e un forte impulso a vaccinarsi, per cui è un peccato, è un'occasione persa". La discoteca, ragiona Baldaccini, "incide sulla vita dei giovani e sulla loro formazione e utilizzarla come mezzo per agevolare anche la vaccinazione per sconfiggere la pandemia sarebbe stato molto utile". Almeno quelle all'aperto, secondo il socio dell'Hollywood, avrebbero dovuto riaprire. "Non ha senso tenerle chiuse - rimarca - i giovani continueranno nel prossimo mese a fare tutto quello che avrebbero fatto in una discoteca, salvo che lì avrebbero dovuto esibire il green pass e sarebbe stato svolto tutto in sicurezza. Probabilmente il governo ha mandato un messaggio sbagliato ai giovani, ossia 'le discoteche non le riapriamo ma potete continuare a fare quello che state facendo adesso tanto non siete controllati'. Il messaggio del governo è stato: 'di voi ci interessa relativamente'".