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Giustizia: Renzi, 'politica spesso a testa bassa davanti a magistratura'

24 Ore Roma, 24 set. (Adnkronos) - "Dici Bonafede e pensi alla riforma della prescrizione. Riforma che è stata cancellata mercoledì scorso in via definitiva dal Senato. Spiace per i giustizialisti. Ho tenuto un intervento in Aula mercoledì di cui alcuni giornali hanno preferito non parlare (grazie alle poche ma lodevoli eccezioni). Non ne hanno parlato perché, come dice un uomo di sinistra quale Claudio Velardi, esiste ancora oggi un asse tra la stampa e qualche procura che si alimenta contro chi ha il coraggio di esprimere opinioni controcorrente". Lo scrive Matteo Renzi nella enews. "Ho detto in Aula che, a livello personale, mi conveniva tacere (dopo aver parlato della Procura di Firenze mi sono arrivati due, non uno, avvisi di garanzia) ma che a livello politico era doveroso parlare: non c’è nessuna riforma della giustizia credibile se non liberiamo i magistrati dalla cappa delle correnti. La vera separazione delle carriere di cui abbiamo bisogno è separare la carriera del magistrato dalla tessera di una corrente: chi è bravo deve andare avanti indipendentemente dalla corrente. E il disciplinare dei magistrati deve funzionare INDIPENDENTEMENTE dal gioco delle correnti. Si giudichino i magistrati per il loro lavoro, non per le loro correnti". "Pochi hanno il coraggio di dirlo, perché la politica sta spesso a testa bassa davanti alla magistratura, preoccupata di rovinarsi la vita con un avviso di garanzia. Ma io non posso accettare l’ipocrisia di chi nega la realtà: la crisi del potere giudiziario oggi nasce innanzitutto dallo strapotere delle correnti. Anche a livello personale ne so qualcosa: ricordate quando il direttore della rivista di Magistratura Democratica diceva che intorno al Senatore Renzi va stretto un “cordone sanitario”? Ma il problema va oltre la mia persona, ben oltre".