Professioni

Sicuri ma non spavaldi, documentati e con vestiti sobri, il colloquio di lavoro si fa così

Le 10 regole d'oro degli esperti di Hays Italia per superare le selezioni. Evitare anche di far trasparire il nervosismo e non tamburellare con le mani, non schioccare le dita.
24 Ore Roma, 9 nov. (Labitalia) - Cercare bene un lavoro è un po' trovarlo, e sapere quali sono le mosse giuste per affrontare un colloquio di lavoro, aumenta sicuramente le chances di aggiudicarsi il posto. In aiuto dei candidati che devono sostenere colloqui arrivano i consigli elaborati dagli esperti del gruppo Hays, leader a livello globale nel recruitment specializzato di middle and top management: prima di tutto essere sicuri di sé, presentarsi con un abbigliamento sobrio e infine dedicare almeno un paio d'ore, a casa, alla ripetizione del proprio curriculum e alla ricerca on e off-line. Hays ha eleaborato le 10 regole d'oro per superare le selezioni: 1) Presentarsi al colloquio sicuri di sé. "E' controproducente essere troppo spavaldi o arroganti -spiega Carlos Manuel Soave, Managing Director Hays Italia- si rischia infatti di risultare antipatici". Ma non si deve nemmeno arrivare con un'attitudine poco proattiva. Il giusto mix di sicurezza, calma e decisione porta sempre a risultati positivi. Un altro fattore su cui molto spesso ci si basa è quello che in Inghilterra chiamano 'eye contact': l'imperativo è mantenere un contatto visivo diretto tra candidato e selezionatore durante tutta la fase di selezione. Vanno evitate accuratamente occhiate laterali o eccessivi accigliamenti ad ogni domanda, per non dare l'impressione di dare risposte di comodo quando non si è sicuri di sè. 2) Presentarsi a un colloquio in maniera sobria e naturale è un altro 'must' da seguire: non è necessario adottare il taglio di capelli da pop star o indossare l'abito visto sull'ultimo red carpet. Il proprio abbigliamento deve rispecchiare la realtà aziendale con cui ci si rapporta e, soprattutto, il tipo di ruolo che si vorrebbe ricoprire. "Ci sono una serie di accorgimenti -continua Soave- che potrebbero distrarre eccessivamente il selezionatore: abiti con colori troppo sgargianti o accessori troppo appariscenti. Infine va evitato un uso eccessivo di profumi e make-up". 3) Documentarsi, in modo da arrivare preparati al colloquio: il candidato deve individuare e comprendere valori e dinamiche che stanno alla base dell'azienda. Camere di commercio e associazioni di categoria possono sempre fornire informazioni utili, ma, nell'era del digitale, il web va sfruttato al meglio. 4) Esercitarsi nell'esporre le proprie esperienze lavorative in modo chiaro, sintetico e professionale. Uno degli errori più comuni è quello di essere troppo prolissi, o peggio ancora confusi e imprecisi. "Si vede subito chi non ha un'articolazione logica nel raccontare il proprio background", continua Soave. Bastano un paio d'ore di fronte allo specchio il giorno prima del colloquio per ripassare il proprio cv o una semplice webcam per registrare una simulazione casalinga del colloquio. 5) Arrivare puntuali è un 'must'. Non ci sono scuse per un ritardo, anche di soli 5 minuti, a un colloquio di lavoro. 6) Durante il colloquio meglio evitare di rispondere inventando: una risposta sincera fa molto più effetto che non una serie di bugie. E, quando si inventa, è più alto il rischio di cadere in contraddizione. 7) A fine colloquio fa sempre un'ottima impressione rivolgere un paio di domande al proprio interlocutore. Possono essere per esempio domande focalizzate sulla strategia aziendali per il futuro. Evitare domande sulla selezione in corso o su questione retributive. 8) Non c'è una risposta giusta o sbagliata alla fatidica domanda 'Come si vede da qui ai prossimi 5 anni?'. E' necessario rispondere avendo già in testa un'idea precisa di quello che si vuole diventare, di dove si vuole arrivare e con quale percorso di crescita. 9) Evitare di far trasparire il naturale nervosismo che si può accumulare durante il colloquio: non si tamburella con le mani, non si schioccano le dita. 10) Attenzione alla postura: evitare le pose troppo rilassate o quelle eccessivamente rigide. La postura corretta è quella naturale, seduto, spalle dritte, mento alto e sguardo fisso verso il proprio interlocutore