Sostenibilita

Nel 2010 il riciclo degli imballaggi è in crescita e si attesta al 64,6 per cento

24 Ore Rimini, 9 nov. - (Adnkronos) - Il riciclo degli imballaggi si conferma fondamentale non solo per la tutela ambientale, ma anche per l'economia del Paese. Ne è convinto il Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, che in occasione della fiera riminese Ecomondo ha presentato alcuni dati relativi al riciclo nel 2010, anno in cui "i risultati di riciclo raggiunti sono stati i migliori di sempre", sottolinea Roberto De Santis, presidente del Conai. Delle 11,4 milioni di tonnellate di imballaggi immesse al consumo, ne sono state avviate a riciclo ben 7,3 milioni, pari al 64,6%, circa metà delle quali gestite dal sistema consortile. Tre imballaggi su quattro sono stati avviati a recupero, riducendo così il ricorso alla discarica. Nel 2010, inoltre, a livello di recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro si è raggiunta la percentuale del 74,9% (nel 2009 era del 72,9%), equivalente a 8,5 milioni di tonnellate recuperate (+3% rispetto al 2009). Sempre nel 2010, sono stati 1,3 miliardi di euro i benefici netti ottenuti dal Sistema Conai in termini economici, ambientali e sociali, diretti e indiretti, con una previsione per il 2011 pari a 1,4 miliardi di euro (fonte Althesys). Dal 1999 al 2011, i dati complessivi del beneficio economico per il Paese proveniente dal riciclo degli imballaggi, garantito in Italia dal Conai, sono pari a 10,5 miliardi di euro. L'indotto sviluppato dal sistema Conai - Consorzi ha inoltre generato quasi 90.000 occupati, secondo i dati del 2009. La filiera del riciclo, infatti, attualmente conta circa 3.700 aziende di raccolta e gestione dei servizi di igiene urbana, oltre 3.600 centri di selezione e trattamento dei rifiuti; circa 170 impianti di riciclo. E per il futuro, "il sistema consortile sarà sempre più impegnato nella promozione della qualità della raccolta differenziata che è il mezzo per raggiungere il fine ultimo, cioè il riciclo, così come saranno ulteriormente potenziate le attività di prevenzione dell'impatto ambientale degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio", spiega De Santis. "Ulteriori aree di interesse potranno riguardare lo sviluppo del mercato dei prodotti riciclati e la ricerca di soluzioni innovative per il recupero dei rifiuti di imballaggio, come ad esempio la gassificazione e l'utilizzo di nuove forme di riciclo - aggiunge - Nel più lungo termine ci sono le sfide, per il nostro Paese, previste dalla Direttiva europea sui rifiuti del 2008 che fissa, in particolare, gli obiettivi di riciclo dei materiali al 2020. Il sistema di gestione degli imballaggi, realizzato in Italia, può rappresentare, per questi fini, un utile modello di riferimento''.