Politiche

Da Confindustria 4 strategie per ricerca e innovazione

Bracco: "Bisogna favorire sempre di più la creazione di grandi progetti strategici Sud-Nord che uniscano i territori e che favoriscano un sistema virtuoso di utilizzo delle risorse pubbliche e private".
24 Ore Roma, 9 nov. (Labitalia) - Per affrontare la crisi globale e puntare allo sviluppo del paese, Confindustria lancia quattro strategie per la ricerca e l'innovazione. Quattro proposte "con le quali vogliamo chiudere questa storica giornata", ha sottolineato Diana Bracco che, chiudendo la nona Giornata per la ricerca di Confindustria, oggi a Roma, ha elencato le quattro azioni strategiche. Innanzitutto, ha detto Bracco, "bisogna favorire sempre di più la creazione di grandi progetti strategici Sud-Nord che uniscano i territori e che favoriscano un sistema virtuoso di utilizzo delle risorse pubbliche e private; l'abbiamo fatto, dobbiamo proseguire su questa strada". Per Bracco, inoltre, bisogna "insistere nel proporre di dotare il paese di un credito d'imposta strutturale, allineandoci con i paesi più avanzati, e dobbiamo riuscire a ottenere rapidamente una semplificazione degli strumenti di incentivazione alla ricerca e all'innovazione. Un intervento a costo zero che le aziende, soprattutto piccole, apprezzerebbero moltissimo".Infine, Bracco ha lanciato anche, come quarto punto, la proposta di trovare "formule nuove per l'inserimento dei giovani qualificati nel tessuto industriale del nostro paese", parlando di "un nuovo modello organizzativo e gestionale per chi opera nella ricerca" e in questo contesto ha inserito "la figura del ricercatore industriale, una figura -ha detto Bracco- trasversale e comune a tutti i comparti". "Con questa proposta innovativa -ha aggiunto- si potrebbe promuovere nella società un salto culturale valorizzando la figura del ricercatore e premiando la sua professionalità e la sua capacità di rischiare". Diana Bracco ha quindi spiegato che il ricercatore industriale "potrebbe diventare una figura parallela a quella accademica, creando sinergie e interscambi che sono la base di un sistema condiviso di valutazione e crescita professionale". Molti i risultati importanti che, secondo Diana Bracco, si potranno ottenere con questa nuova figura del ricercatore industriale perché "sarà costruita una posizione ambita ai giovani, si aprirà un mercato del ricercatore a livello internazionale, si identificheranno le aziende che veramente fanno ricerca". Il ricercatore industriale potrà essere messo in relazione con il ricercatore accademico, secondo Diana Bracco, aprendo così "nuovi percorsi di carriera e rivitalizzando la relazione tra università e impresa e andando oltre lo stereotipo della precarietà".